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Bastoni verso la Francia: “Non va chiesto a me come affrontare Dembélé e Doué”

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L’Italia si prepara ad affrontare la Francia in un appuntamento importante del proprio percorso in Nations League. Dopo una fase iniziale caratterizzata da risultati differenti, gli Azzurri sono chiamati a misurarsi con una delle formazioni più competitive del panorama internazionale. Alla vigilia della gara è intervenuto Alessandro Bastoni, che ha affrontato diversi temi legati alla partita, soffermandosi anche sulle difficoltà che potrebbe creare il reparto offensivo francese.

Il difensore dell’Inter ha inoltre parlato delle critiche ricevute nel corso della sua carriera e della necessità di guardare avanti senza lasciarsi condizionare dagli errori del passato.

“Non siamo qui a fare una passeggiata”

Bastoni ha sottolineato innanzitutto l’importanza di affrontare l’impegno con la giusta mentalità. Il difensore ha evidenziato il valore della maglia azzurra e la volontà della squadra di costruire una propria identità.

“Abbiamo una storia troppo importante per venire qui a fare una passeggiata, abbiamo una squadra a mio avviso con buone qualità, siamo all’inizio di un percorso, la priorità non è guardare contro chi giochiamo, ma trovare la nostra identità e mostrare com’è l’Italia. Abbiamo la possibilità di fare grandi cose, ma siamo all’inizio di un percorso, serve pazienza, anche sbagliare, ma c’è fiducia e voglia da parte di tutti, anche per domani sera”.

L’importanza di lasciarsi alle spalle le critiche

Nel corso dell’intervista, Bastoni ha anche spiegato come abbia cercato di gestire le critiche e le delusioni vissute in passato. Per il centrale nerazzurro, il modo migliore per affrontare il presente consiste nel concentrarsi su ciò che può ancora essere controllato.

“Ho sempre giocato serenamente e il mio modo di andare in campo non è cambiato, al di là della grande tristezza e amarezza dopo la gara con la Bosnia. Ma va lasciato indietro quello che abbiamo sbagliato, imparare da questo. Non si controlla il passato, ma si può controllare il presente, per decidere del futuro, e su questo mi sono sempre concentrato. Anche per le critiche che fanno parte del mestiere, ma ho sempre seguito i miei valori”.

Dembélé e Doué, un confronto da affrontare in gruppo

Tra i principali pericoli per la difesa italiana ci saranno Dembélé e Doué. Bastoni ha risposto con ironia alla domanda su come fermare i due giocatori francesi, ricordando una precedente sfida particolarmente negativa vissuta con l’Inter.

“Visto come è andata l’ultima volta che c’ho giocato contro non va chiesto a me come si affronta Dembélé. Di certo non è facile, è un giocatore incredibile. Servirà una grande prestazione di tutto il reparto, giocare da squadra, non aver paura di tener palla. La differenza la può fare la nostra fase di possesso. Quella contro lui e Doué è stata la peggior serata per me. Affrontiamo due dei cinque giocatori più forti al mondo”.

Il difensore ha quindi indicato nella compattezza dell’intero reparto e nella gestione del possesso due elementi importanti per limitare l’impatto degli attaccanti francesi.

La risposta alle critiche sul rendimento

Bastoni ha poi affrontato direttamente il tema delle valutazioni sul suo rendimento difensivo, rivendicando il percorso compiuto con l’Inter e i risultati ottenuti dalla squadra negli ultimi anni.

“Io di giocatori scarsi all’Inter che hanno vinto così tanto negli ultimi dieci anni non ne ho visti. Non voglio darmi arie, ma in Italia purtroppo siamo bravi a criticarci ed è una cosa che dobbiamo cambiare, perché quando vai fuori poi non vedi grandi differenze. Sono sicuro delle mie capacità e vado avanti per la mia strada”.

Orgoglio e responsabilità con la maglia azzurra

In conclusione, Bastoni ha ribadito il significato particolare che assume ogni partita disputata con la Nazionale. Per il difensore, rappresentare l’Italia significa assumersi una responsabilità che va oltre il semplice risultato sportivo.

“E’ importante portarla qui o altrove, perché rappresenti molti italiani nel mondo, con orgoglio e responsabilità. Contro la Francia o altri lo sentiamo il peso di rappresentare il popolo italiano”.

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