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Chivu: “Dimarco va dove vuole, si muove e si diverte così”. E su Pio Esposito e Calhanoglu…

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L’Inter supera il Parma nella sesta giornata di campionato e Cristian Chivu può guardare con soddisfazione alla risposta offerta dai suoi giocatori.

Al termine della partita, intervenuto ai microfoni di DAZN, l’allenatore nerazzurro ha commentato la prestazione della squadra, soffermandosi sulla gestione del gruppo dopo la pausa, sulle qualità di alcuni singoli e sulle condizioni di Hakan Calhanoglu.

Il tecnico ha sottolineato soprattutto l’atteggiamento mostrato dalla formazione interista dopo una sosta insolitamente lunga, evidenziando il contributo di chi aveva avuto meno spazio nelle precedenti uscite.

La risposta della squadra dopo la sosta

Chivu ha apprezzato l’energia e la qualità messe in campo dai suoi uomini, spiegando anche le valutazioni effettuate nella gestione delle forze.

“Tre settimane di sosta non erano mai capitate, era un’incognita, ma i ragazzi hanno risposto bene e sono contento dell’energia e della qualità che ci hanno messo, soprattutto chi era rimasto indietro di minutaggio. Abbiamo fatto riposare chi ha dato tanto in Nazionale”.

Le parole dell’allenatore evidenziano l’importanza di aver ritrovato una squadra pronta a ripartire con intensità, senza sottovalutare le necessità di chi era reduce dagli impegni con le rispettive selezioni. La rotazione degli uomini si è rivelata utile anche per dare spazio a giocatori chiamati a dimostrare il proprio valore.

Pio Esposito convince: «Mi ha impressionato»

Tra le note positive della gara c’è sicuramente Pio Esposito, che ha ricevuto parole di apprezzamento da parte del suo allenatore. Chivu ha messo in risalto soprattutto il lavoro svolto dall’attaccante in fase di non possesso e la sua disponibilità a sacrificarsi per i compagni.

“Pio lavora per la squadra e lo fa bene, oggi mi ha impressionato per le sue riaggressioni. Siamo sicuri che farà bene, si mette a disposizione del gruppo e il gruppo ha fiducia in lui”.

Un riconoscimento importante per il giovane centravanti, che sembra aver conquistato la fiducia dello spogliatoio grazie all’impegno e all’atteggiamento mostrati sul terreno di gioco. Per Chivu, la capacità di contribuire al lavoro collettivo rappresenta un aspetto fondamentale, oltre alle qualità offensive.

Carlos Augusto, duttilità e qualità al servizio dell’Inter

L’allenatore nerazzurro ha speso parole positive anche per Carlos Augusto, sottolineandone la capacità di adattarsi a più posizioni e di garantire un apporto significativo sia nella linea difensiva sia sulle corsie esterne.

“Ha fatto sempre bene sia da quinto che da terzo, ha energia e sa andare in sovrapposizione, ha un tiro impressionante con entrambi i piedi”.

La versatilità del giocatore costituisce una risorsa preziosa per l’Inter, che può sfruttarne le caratteristiche in base alle esigenze tattiche e allo sviluppo delle partite. La sua propensione alla sovrapposizione e la qualità nelle conclusioni completano un profilo capace di offrire diverse soluzioni.

Dimarco libero di interpretare il gioco

Tra gli argomenti affrontati da Chivu c’è anche il modo in cui Federico Dimarco interpreta la propria posizione in campo. Il tecnico ha spiegato che i movimenti dell’esterno dipendono anche dal comportamento degli avversari e dagli spazi che si aprono durante la partita.

“Dipende da come ci viene a prendere l’avversario, lui si muove e si diverte così, arriva in area e chiude i cross sul palo opposto, è veloce nel capire il momento dello scatto”.

L’allenatore ha quindi evidenziato la capacità di Dimarco di leggere le situazioni, scegliere quando attaccare gli spazi e farsi trovare pronto in area. Una libertà di movimento che gli consente di essere incisivo non soltanto nella costruzione delle azioni, ma anche negli inserimenti offensivi.

Calhanoglu, un’ora in campo per ritrovare la condizione

In conferenza stampa, Chivu ha fatto chiarezza anche sulla situazione di Hakan Calhanoglu, protagonista di una prestazione positiva. Il centrocampista è stato sostituito dopo circa un’ora, una scelta legata soprattutto alla gestione delle sue energie e alla necessità di ritrovare la migliore condizione.

“Calhanoglu? Non ho visto il ghiaccio, ma sta bene. Ha fatto una gran partita, gli abbiamo concesso un’ora per offrirgli da parte nostra la possibilità di migliorare la condizione migliore. Era l’occasione giusta dopo una settimana di lavoro fatta molto bene, reputavamo fosse il momento giusto per farlo giocare, acquisire fiducia, consapevolezza e condizione. Purtroppo siamo costretti a fare questo tipo di scelte, condizionare i giocatori durante la partita, ma siamo contenti di come hanno risposto lui e i suoi compagni”.

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