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Chivu: “Partita spot per la Serie A. Non volevo polemizzare con Juventus e Milan”
A San Siro i nerazzurri riescono a ribaltare una partita che sembrava compromessa, rimontando dal doppio svantaggio e imponendosi per 3-2. Decisive le reti di Lautaro Martinez, autore di una doppietta, e Marcus Thuram, il cui ingresso in campo ha dato una svolta alla gara.
Al termine dell’incontro, Cristian Chivu ha analizzato la prestazione della sua squadra ai microfoni di DAZN, soffermandosi sulla qualità della partita, sulla reazione dopo i gol subiti e su alcuni episodi del match.
UNA PARTITA SPOT PER LA SERIE A
Il tecnico nerazzurro ha sottolineato soprattutto lo spettacolo offerto dalle due squadre, capaci di continuare ad attaccare anche dopo il pareggio.
“Bella da vedere, divertente. Una bella pubblicità al calcio italiano. Perché sul 2-2 due squadre che hanno giocato a viso aperto, senza pensare di difendere il risultato. Ho visto grandi occasioni da una parte e dall’altra. Vinciamo noi perché siamo riusciti a fare il 3-2, ma bisogna fare i complimenti al Napoli perché è una squadra forte, con individualità e allenata bene”.
LA REAZIONE DOPO LO 0-2
Chivu ha poi spiegato come l’Inter abbia trovato la forza per rientrare in partita dopo un avvio complicato. Il tecnico ha evidenziato la capacità del gruppo di non perdere la propria identità, anche nei momenti più difficili.
“Lo 0-1 potevamo gestirlo meglio, lo 0-2 è la conseguenza di quel pallone che non è uscito, pensare troppo a quello che era successo sul primo goal. Però mi è piaciuta la reazione, la squadra non si è disunita, ha manutenuto identità e alzato i giri del motore. L’1-2 ci ha dato speranze in più, consapevoli di non poter rischiare troppo abbiamo aspettato a togliere un difensore per un attaccante. Alla fine siamo stati premiati per il coraggio. La mia corsa nasce dal voler dare indicazioni, nel finale c’è stata una bolgia a San Siro, il pubblico ci ha spinto tanto. Non riuscivamo a comunicare come la squadra voleva stare in campo”.
L’EPISODIO DI LOBOTKA E IL NUOVO CORSO ARBITRALE
Nessuna polemica, invece, sull’episodio che ha coinvolto Lobotka. Chivu ha preferito concentrarsi sull’atteggiamento generale mostrato dagli arbitri nelle prime giornate di campionato, apprezzando una maggiore continuità del gioco.
“Io voglio fare i complimenti al modo di gestire degli arbitri che ho visto in queste tre giornate, nostre e su altri campi. Il gioco scorre, è divertente, non ci sono più perdite di tempo, chi cade per terra sa che rischia di uscire fuori. Non ho visto più falli fischiati su tocchi leggeri. Mi piace la linea, dà più possibilità al gioco. Faccio complimenti a tutti. Degli episodi non parlo, non mi interessa”.
LA PRECISAZIONE SU JUVENTUS E MILAN
Chivu è tornato anche sulle dichiarazioni relative agli scontri diretti, chiarendo di non aver avuto alcuna intenzione di attaccare Juventus e Milan. L’allenatore nerazzurro ha spiegato il contesto delle sue parole e ha criticato il modo in cui, a suo avviso, alcune dichiarazioni vengono estrapolate e interpretate.
“Era una domanda rivolta al giornalista che me l’ha fatta, cosa intendeva lui per scontri diretti. Sono stufo di quello che avevo sentito l’anno scorso, rimproverare la squadra per quello che non riusciva a fare. L’Inter era attaccabile su scontri diretti e Bodo/Glimt, le uniche cose su cui si andava a mettere il bastone tra le ruote per non dire altro. Era una domanda retorica per capire cosa intendesse lui, non per mancare di rispetto a Juventus e Milan. Sappiamo cosa significa e porto grande rispetto. Poi non viene riportato cosa dico alla fine, che per me sono tutti scontri diretti anche con l’ultima in classifica. Non viene riportato tutto quello che dico, si gira sempre come conviene perché la negatività porta la notizia però fa parte del mondo che viviamo oggi. Tutti noi abbiamo l’obbligo di mantenere un equilibrio nell’educare la gente, oggi chi ha possibilità di esprimersi senza andare a toccare altre cose che creano caos e odio. Un po’ di deontologia da parte di tutti farebbe bene al mondo calcio. In queste tre partite ho visto una Serie A di livello, quanto si può crescere a livello di intensità e minuti. Il calcio è bello per questo e bisogna mantenere questo approccio, un gioco che fa divertire senza punzecchiare uno o l’altro. Non volevo dire niente su nessuno, anzi”.
LE CONDIZIONI DI DIMARCO
Da valutare, infine, le condizioni di Federico Dimarco, uscito acciaccato dalla sfida contro il Napoli. Chivu non si è sbilanciato sulla sua eventuale presenza nella prossima partita contro il Real Madrid.
“Solo una botta e ci sarà con il Real Madrid? Non lo so, abbiamo due giorni a disposizione e vedremo”.
“ABBIAMO ANCORA FAME”
In conferenza stampa Chivu ha infine parlato della mentalità della sua squadra e della capacità di reagire anche dopo essere andata sotto di due gol. Secondo il tecnico, il successo della scorsa stagione non ha ridotto le motivazioni del gruppo.
“La brutta notizia per le rivali è che sullo 0-2 squadre e pubblico hanno ancora una fame clamorosa? Quando vieni da una stagione dove hai vinto il rischio è che puoi perdere qualcosa dal punto di vista motivazionale, ma non ho mai avuto questa sensazione fin dal ritiro in Germania. E’ merito loro, non è giusto pensare solo a quest’anno. Sono sei-sette anni che questa squadra ha un livello alto, grinta, sa competere ed è quello che vogliamo fare anche quest’anno. Dobbiamo fare dei progressi e mi fa piacere vedere un gruppo che reagisce e che ha ancora fame nel nostro cammino e nella nostra crescita”.
