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Cruciani su Martinez: «Chivu ha fatto una scelta da allenatore con le palle»
La fiducia di Chivu ha fatto la differenza
Secondo Cruciani, prima della partita in molti consideravano Martinez un punto debole della squadra nerazzurra, nonostante il valore complessivo della rosa. L’attenzione si era concentrata proprio sulla porta, individuata da diversi osservatori come uno dei pochi aspetti potenzialmente problematici per l’Inter.
Il tecnico, però, ha scelto di andare avanti per la propria strada, dando un’altra opportunità al portiere. Una decisione che, secondo il commentatore, dimostra personalità e capacità di assumersi responsabilità anche quando la pressione esterna spinge verso soluzioni differenti.
«Mentre tutti davano per spacciato Martinez e dicevano che l’Inter è la più forte e completa, dicevano anche che ha un problema in porta.
A quel punto Chivu fa una cosa che fanno gli allenatori con le palle, quelli di una fascia superiore: dà fiducia al suo portiere e lui lo ripaga con una prestazione decisiva con parate importanti e grande sicurezza».
Gli errori del portiere pesano di più
Cruciani ha poi evidenziato quanto sia delicato il ruolo dell’estremo difensore rispetto ad altri reparti. Un errore tra i pali, infatti, può incidere direttamente sul risultato e finire inevitabilmente al centro delle discussioni, rendendo più complicato ritrovare serenità e continuità.
«Mettere in discussione un portiere, e voi l’avete messo, non è la stessa cosa di mettere in discussione un centrocampista: gli errori pesano enormemente di più».
La vittoria dello Shakhtar premia la scelta dell’allenatore
La prestazione di Martinez assume quindi un significato che va oltre le singole parate. Per Cruciani, il successo contro lo Shakhtar rappresenta anche una conferma della strategia adottata da Chivu, capace di sostenere il proprio giocatore nonostante le perplessità emerse nelle settimane precedenti.
«La vittoria contro lo Shakhtar e la conferma di Martinez sono una vittoria di Chivu e della sua scelta di confermare controcorrente il suo portiere».
Un riconoscimento, dunque, sia per il numero uno nerazzurro, che ha risposto sul campo, sia per l’allenatore, che ha deciso di proteggerlo e continuare a puntare su di lui in una fase delicata.
