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Esposito, l’agente blinda il futuro: “Vuole restare all’Inter per 10 anni”
Il futuro di Francesco Pio Esposito sembra destinato a tingersi ancora a lungo di nerazzurro. Nonostante le tante indiscrezioni di mercato circolate nelle ultime settimane, l’attaccante classe 2005 non ha alcuna intenzione di lasciare l’Inter, così come il club non sembra voler rinunciare a uno dei talenti più promettenti del panorama italiano.
A chiarire la situazione è stato il suo agente, Mario Giuffredi, intervenuto a margine dell’evento “Inside the Sport 2026” a Coverciano. Le sue parole non lasciano spazio a dubbi: il percorso tra il giocatore e la società è destinato a proseguire ancora a lungo.
“VUOLE RIMANERE ALTRI 10 ANNI”
“Sta bene all’Inter, credo che la volontà del ragazzo e del club sia quella di stare insieme per i prossimi 10 anni”. Una dichiarazione che certifica la piena sintonia tra tutte le parti coinvolte, con l’obiettivo di costruire un progetto duraturo.
“SE L’INTER NON VUOLE NON È SUL MERCATO”
“Pensare al mercato per lui… A meno che non sia un volere dell’Inter, non è un volere che appartiene a me o al ragazzo. Per me il mercato per Pio Esposito non è mai iniziato e mai inizierà, è felice di rimanere all’Inter e fare la sua carriera lì”.
Giuffredi ha così escluso qualsiasi scenario di cessione imminente, sottolineando come eventuali discorsi dipenderebbero esclusivamente dalla volontà del club.
“GIOVANI ITALIANI? MANCA CORAGGIO”
“Le offerte rifiutate in estate per Pio? È la filosofia di chi ha coraggio. A noi non mancano i talenti, ma il coraggio. Vi faccio 3 esempi: uno è Pio Esposito, che giocava in B e si è catapultato da protagonista all’Inter, l’altro è Vergara che era in B e si è catapultato al Napoli da protagonista. L’altro esempio è Parisi, anche lui viene dalla C e dimostra di essere determinante per la Serie A. Di questi casi ce ne sono tantissimi, penso anche a Bartesaghi, che è retrocesso in D con il Milan U23, oppure Palestra e Bernasconi, che erano in U23 con l’Atalanta. Quando mi dicono che non abbiamo i calciatori… Sono bugie, noi non abbiamo coraggio”.
Un’analisi che va oltre il singolo caso, toccando il tema più ampio della valorizzazione dei giovani nel calcio italiano.
“PIO È OLTRE LE ASPETTATIVE”
“Non condivido il termine di prima alternativa, dobbiamo essere bravi a contestualizzare i momenti. Esposito veniva dalla Serie B, dovevamo ritagliarli uno spazio, doveva dimostrare di essere da Inter, siamo andati oltre le nostre aspettative per un 2005 in una squadra come l’Inter. Ha fatto 12 gol tra Nazionale e club, ha segnato in Champions, in campionato. Siamo andati oltre le aspettative oltre i punti di vista, non è il termine più adatto quello di prima alternativa”.
