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Inter, 10 marcatori diversi dopo sei giornate. Solo il Brighton tiene il passo
L’Inter riparte con forza dopo tre settimane di pausa dedicate agli impegni delle nazionali.
Il successo per 3-0 contro il Parma, guidato da Gilardino, ha restituito entusiasmo all’ambiente nerazzurro e permesso alla squadra di lasciarsi alle spalle le preoccupazioni emerse nelle precedenti partite. Le rimonte subite contro Napoli, Udinese e Roma avevano evidenziato alcune fragilità, ma a San Siro è arrivata una risposta convincente sia sul piano del risultato sia su quello dell’organizzazione difensiva.
Per la formazione di Cristian Chivu si tratta del primo incontro stagionale concluso senza subire reti. Se la retroguardia ha concesso pochissimo agli avversari, a impressionare è soprattutto la capacità dell’Inter di trovare soluzioni offensive attraverso numerosi interpreti. Un’abbondanza di risorse che può rivelarsi decisiva nella corsa ai vertici della classifica.
Dieci giocatori a segno: l’Inter ha tante armi offensive
Il dato più significativo riguarda la distribuzione dei gol. Dopo le prime sei giornate di Serie A, sono già dieci i calciatori nerazzurri ad aver trovato la via della rete. Contro il Parma, oltre a Marcus Thuram, sono andati a segno anche Hakan Calhanoglu e Petar Sucic, confermando quanto il contributo offensivo non dipenda esclusivamente dagli attaccanti.
Thuram, in particolare, ha raggiunto un traguardo personale importante: per la sesta volta consecutiva è riuscito a segnare a San Siro. La sua continuità rappresenta una risorsa preziosa per Chivu, ma il dato complessivo della squadra dimostra che le alternative non mancano.
Oltre al francese, in questo avvio di campionato hanno già segnato Lautaro Martinez, autore di quattro reti e miglior marcatore nerazzurro, Pio Esposito, Piotr Zielinski, Nicolò Barella, Ange-Yoan Bonny, Yann Bisseck e Carlos Augusto.
Questa varietà rende l’Inter particolarmente difficile da affrontare: le avversarie non possono concentrarsi soltanto sui movimenti delle punte, perché il pericolo può arrivare anche dai centrocampisti e dai difensori capaci di inserirsi negli ultimi metri.
In Europa soltanto il Brighton è sullo stesso livello
La capacità di distribuire le marcature tra tanti giocatori colloca l’Inter in una posizione di rilievo anche nel panorama europeo. Tra le squadre dei cinque principali campionati del continente, soltanto il Brighton ha raggiunto lo stesso traguardo dei nerazzurri, con almeno dieci marcatori differenti nelle prime partite della stagione.
Un dato che sottolinea la ricchezza del reparto offensivo interista e la possibilità di trovare protagonisti diversi a seconda delle caratteristiche della gara. Per Chivu, poter contare su tante soluzioni rappresenta un vantaggio importante in una stagione nella quale gli impegni ravvicinati richiederanno rotazioni e una gestione attenta delle energie.
Il precedente di Inzaghi resta superiore
Nonostante il risultato raggiunto dalla squadra attuale, esiste un precedente nerazzurro ancora più significativo. Come riportato da DAZN, l’Inter allenata da Simone Inzaghi nella stagione 2021/2022 aveva fatto ancora meglio dopo le prime sei giornate di campionato, portando a undici il numero dei marcatori differenti.
In quella squadra erano riusciti a segnare Edin Dzeko, Lautaro Martinez, Joaquin Correa, Milan Skriniar, Ivan Perisic, Matteo Darmian, Hakan Calhanoglu, Matias Vecino, Federico Dimarco, Nicolò Barella e Arturo Vidal.
Il confronto evidenzia come la capacità di coinvolgere tanti giocatori nella produzione offensiva non sia una novità assoluta per l’Inter, ma una caratteristica già emersa in precedenti stagioni. La formazione di Chivu, intanto, può ripartire dai numeri attuali e dal convincente successo contro il Parma, con l’obiettivo di mantenere questa efficacia anche nelle prossime sfide.
