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Inter, allarme difesa: i gol subiti sono il doppio rispetto alla scorsa stagione
Il rendimento offensivo è dunque rimasto elevato, mentre la tenuta della retroguardia è peggiorata sensibilmente. Un problema che coinvolge anche le gare disputate a San Siro: tra Serie A e coppa europea, l’Inter ha già subito dieci gol davanti al proprio pubblico.
Errori individuali e poca compattezza
La squadra di Cristian Chivu può ancora contare sul credito conquistato grazie ai successi della scorsa annata, ma i risultati difensivi impongono una riflessione. Se dodici mesi fa l’allenatore aveva dovuto affrontare un avvio complicato, riuscendo successivamente a rilanciare la squadra, oggi le aspettative erano decisamente più alte.
Tra i problemi principali emergono le disattenzioni individuali e la difficoltà del reparto a muoversi in maniera coordinata. Akanji non sembra sempre impeccabile, Bastoni ha attraversato una serata negativa contro il Bruges e Pavard continua a incontrare ostacoli. Anche l’infortunio di Stones ha ridotto le alternative disponibili.
Secondo questa analisi, all’Inter manca inoltre un difensore capace di trasmettere aggressività e leadership, caratteristiche che in passato erano rappresentate da Acerbi e De Vrij. Il mancato arrivo di un profilo come Cuti Romero, finito all’Atletico Madrid, viene indicato come un’occasione persa.
Champions League, vietato abbassare la guardia
In campionato la qualità offensiva ha spesso permesso ai nerazzurri di recuperare situazioni difficili, come accaduto contro l’Udinese. In Europa, però, gli errori vengono puniti con maggiore severità.
Le quattro sconfitte consecutive in Champions, arrivate contro avversari di livello differente, rappresentano un campanello d’allarme. Per continuare il percorso europeo, Chivu dovrà ritrovare equilibrio, concentrazione e solidità difensiva. Il potenziale offensivo non manca, ma da solo potrebbe non bastare.
