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Inter, caccia all’erede di Dumfries: quattro alternative sul tavolo se sfuma Spence

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La ricerca del sostituto di Denzel Dumfries continua a essere una delle priorità assolute del mercato dell’Inter.

Dopo l’addio dell’esterno olandese, il club nerazzurro è al lavoro per consegnare a Cristian Chivu un nuovo titolare sulla corsia destra, ma la trattativa per Djed Spence non è ancora arrivata alla fumata bianca. Per questo motivo la dirigenza, guidata da Beppe Marotta e Piero Ausilio, mantiene aperte diverse piste, così da non farsi trovare impreparata nel caso in cui l’operazione con il Tottenham dovesse complicarsi.

Spence resta il candidato favorito grazie alle qualità mostrate nell’ultima stagione e alle prestazioni offerte anche sulla ribalta internazionale. Tuttavia, la forte concorrenza e le richieste economiche elevate del Tottenham impongono prudenza. L’Inter non vuole ripetere quanto accaduto con altri obiettivi sfumati nelle scorse settimane e sta quindi lavorando parallelamente su più nomi.

Tra i profili maggiormente apprezzati c’è Guéla Doué, esterno dello Strasburgo e fratello del talento Désiré. Il giocatore piace per duttilità, forza fisica e capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco, ma il principale ostacolo è rappresentato dalla valutazione del club francese, che supera i 35-40 milioni di euro. Una cifra ritenuta importante e che rende l’operazione tutt’altro che semplice.

Un’altra candidatura concreta è quella di Vanderson del Monaco. Il brasiliano, già nel giro della Seleção, viene considerato un esterno con spiccate qualità offensive, capace di giocare sia in una difesa a quattro sia come quinto di centrocampo. Rispetto a Doué avrebbe un costo più contenuto e rappresenterebbe una soluzione in grado di garantire spinta, tecnica e maggiore esperienza internazionale.

Sul taccuino della dirigenza resta anche Nahuel Molina. L’argentino dell’Atlético Madrid conosce perfettamente la Serie A grazie all’esperienza con l’Udinese e garantirebbe affidabilità immediata. Il suo profilo convince soprattutto per esperienza e continuità, caratteristiche che potrebbero rivelarsi preziose in una squadra chiamata a competere su più fronti.

Più defilata, ma comunque monitorata, è infine la pista che porta a Givairo Read del Feyenoord. Il classe 2006 rappresenta un investimento in prospettiva e viene considerato uno dei giovani più interessanti nel ruolo, anche se la sua giovane età e alcuni problemi fisici accusati nell’ultima stagione spingono l’Inter a valutarlo soprattutto come un’opzione per il futuro piuttosto che come un titolare immediato.

Nei prossimi giorni il mercato nerazzurro potrebbe entrare nel vivo. La priorità resta chiudere il dossier relativo all’esterno destro, con Spence ancora in pole position, ma la società continua a lavorare sottotraccia su più fronti per assicurarsi il profilo più adatto alle esigenze tattiche di Chivu senza farsi cogliere impreparata qualora la trattativa principale dovesse definitivamente arenarsi.

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