News
Inter, Chivu analizza il successo sul Venezia: “Siamo stati un po’ fortunati”
Al termine della partita, Cristian Chivu ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi giocatori, riconoscendo le difficoltà incontrate e sottolineando anche il peso della fortuna nel risultato finale. L’allenatore ha inoltre rivolto lo sguardo al prossimo Derby, sottolineando l’importanza di recuperare energie fisiche e soprattutto mentali in vista di un appuntamento particolarmente sentito.
Chivu ammette le difficoltà: «Siamo stati un po’ fortunati»
Il tecnico nerazzurro non ha nascosto la propria insoddisfazione per alcuni aspetti della prestazione, spiegando come la squadra abbia faticato a trovare ritmo e soluzioni contro il blocco difensivo avversario.
“Poca energia, lenti nel fare determinate cose e sorpresi dal blocco basso, lenti nell’attaccare la linea, ma ci sta quando giochi ogni tre giorni. Nel primo tempo mi ricordavo quel famoso Catania-Inter 3-1 del 2010: siamo stati un po’ fortunati oggi a portarla a casa, ci abbiamo comunque creduto con quello che avevamo oggi, ma siamo stati fortunati. Sono partite che capitano, con poca convinzione e pensi di portarla a casa con il minimo sindacale, ma è merito dell’avversario che non ci ha fatto trovare energie e corse giuste, costringendoci nello stretto. Provedel oggi ci ha tenuto in partita e con esperienza, forza e determinazione l’abbiamo portata a casa”.
Chivu ha quindi riconosciuto i meriti del Venezia, capace di limitare le iniziative offensive dell’Inter per buona parte dell’incontro. La mancanza di brillantezza e la difficoltà nel trovare gli spazi necessari hanno complicato il compito dei nerazzurri, che hanno comunque dimostrato di saper insistere fino alla fine.
Verso il Derby: recuperare energie e concentrazione
Il risultato permette all’Inter di arrivare alla sfida contro i rivali cittadini nelle migliori condizioni di classifica, ma il poco tempo a disposizione per preparare la partita rappresenta un aspetto da non sottovalutare. Per Chivu sarà fondamentale recuperare la squadra anche dal punto di vista psicologico, dopo un calendario particolarmente impegnativo.
“Arriveremo al derby con 25 punti, con quello che siamo in questo momento consapevoli che è un derby per fare il nostro meglio e ritrovare energie in pochi giorni, soprattutto a livello mentale, mi riferisco anche a chi ho dovuto sacrificare all’intervallo per dare una scossa. I derby hanno una storia a parte e ci faremo trovare pronti”.
L’allenatore ha evidenziato come la stracittadina rappresenti una sfida speciale, nella quale i valori della classifica non sono sufficienti a determinare l’esito della partita. L’obiettivo sarà presentarsi con la giusta intensità e con la massima concentrazione.
Carlos Augusto convince: “Siamo molto contenti di ciò che sta facendo”
Tra gli aspetti positivi evidenziati dal tecnico c’è anche il contributo di Carlos Augusto, protagonista dell’azione che ha portato al secondo gol nerazzurro. Chivu ha spiegato le ragioni della scelta tattica, soffermandosi anche sull’impegno del giocatore durante un periodo particolarmente intenso.
“Carlos sta facendo bene, oggi l’abbiamo scelto come terzo per non subire le ripartenze, ma anche lui non stava benissimo oggi: il ragazzo è applicato e dà sempre il suo meglio, ci ha dato una grossa mano in questo periodo così come tutti gli altri. Siamo molto contenti di ciò che sta facendo, ci dà energia, forza, velocità e anche qualche gol, siamo contenti”.
Fame e mentalità, Chivu indica la strada per il futuro
Infine, Chivu ha sottolineato la necessità di mantenere alta la motivazione, evitando che i risultati positivi possano ridurre la determinazione del gruppo. L’Inter vuole continuare a crescere e affrontare i prossimi impegni con la stessa ambizione mostrata finora.
“Non è mai semplice partire bene ed essere applicati, soprattutto dopo un anno di grandi vittorie: stiamo lavorando per tenere i piedi per terra e mantenere la stessa fame per nuovi obiettivi, ho un gruppo serio che non smette mai di dare il suo meglio, ma serve un po’ di pepe per trovare la determinazione che serve in tante partite. Possiamo lavorare sotto tanti punti di vista, tecnico, tattico e mentale, le stagioni sono lunghe e sappiamo che il passato non conta più”.
