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Inter, Dimarco anche a destra: l’idea tattica dietro la mossa di Chivu
La vittoria dell’Inter contro il Parma ha messo in evidenza non soltanto la qualità offensiva della squadra, ma anche la flessibilità tattica richiesta da Cristian Chivu ai propri giocatori. Tra i protagonisti di questa interpretazione dinamica del gioco c’è Federico Dimarco, capace di muoversi in diverse zone del campo durante la stessa partita: dalla sua consueta posizione sulla fascia sinistra fino alla zona centrale, passando anche per la corsia destra.
Questi movimenti non rappresentano iniziative estemporanee, bensì il risultato di un lavoro preciso sull’occupazione degli spazi e sulla capacità di recuperare immediatamente il pallone dopo averlo perso. L’allenatore nerazzurro punta infatti su una squadra in cui i calciatori possano scambiarsi le posizioni, adattandosi alle situazioni create dai compagni e dalle caratteristiche degli avversari.
Chivu spiega la libertà di movimento di Dimarco
Il tecnico ha chiarito come le rotazioni offensive possano offrire a Dimarco l’opportunità di interpretare ruoli differenti nel corso della gara, senza perdere l’equilibrio collettivo.
“Se qualcuno fa una rotazione dalla sua parte, lui è libero di accentrarsi. A volte fa la punta, a volte la mezzala. Oggi ha fatto un cross da quinto di destra, i miei giocatori posso anche adattarsi alla difesa a quattro. Sono evoluti”.
Le parole di Chivu descrivono una squadra chiamata a leggere gli sviluppi dell’azione e a occupare gli spazi lasciati liberi dai movimenti dei compagni. Dimarco, grazie alle sue qualità tecniche e alla capacità di interpretare più compiti, diventa così una risorsa preziosa per modificare la disposizione offensiva senza necessariamente ricorrere a una sostituzione o a un cambio di sistema.
Un’Inter imprevedibile e con tanti marcatori
La mobilità dei giocatori si riflette anche nella distribuzione dei gol. L’Inter ha infatti mostrato di poter trovare soluzioni offensive attraverso diversi interpreti, evitando di affidarsi esclusivamente ai propri attaccanti di riferimento.
Tra i calciatori nerazzurri andati a segno in questa stagione figurano Lautaro Martinez, fin qui autore di quattro reti, Marcus Thuram, Pio Esposito, Ange-Yoan Bonny, Petar Sucic, Hakan Calhanoglu, Piotr Zielinski, Carlos Augusto, Nicolò Barella e Yann Bisseck. Una varietà di marcatori che testimonia quanto il contributo offensivo possa arrivare da zone differenti del campo.
Perché Dimarco viene impiegato anche sulla destra
Nel corso della sfida con il Parma, Dimarco ha occupato la fascia destra in alcune occasioni, condividendo quella zona con Diouf. Già al 3′ ha provato a rendersi pericoloso con una conclusione di destro, servito proprio dal compagno francese. Successivamente si è fatto vedere anche in posizione centrale, partendo dalla sinistra e contribuendo alla costruzione del gioco.
Nella ripresa, l’esterno è tornato a muoversi in mezzo al campo per partecipare alla manovra e favorire la superiorità numerica nella zona centrale. La sua corsia naturale resta quella mancina, dove può sfruttare al meglio le proprie caratteristiche, ma la possibilità di spostarsi altrove amplia le opzioni a disposizione dell’allenatore.
La strategia di Chivu si basa dunque sulla fluidità e sull’intelligenza tattica dei suoi interpreti. Dimarco non perde la propria identità di esterno, ma diventa un elemento capace di adattarsi alle necessità della partita, offrendo all’Inter ulteriori soluzioni per sorprendere gli avversari.
