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Inter, Doveri cosa fai? Le tre sviste sul finale del derby
La direzione arbitrale di Daniele Doveri nel derby di campionato tra Milan e Inter è stata complessivamente molto positiva per gran parte della gara. Per circa novanta minuti il direttore di gara ha mantenuto un controllo saldo della partita, gestendo il ritmo del gioco con sicurezza e adottando una linea arbitrale piuttosto coerente, lasciando correre quando possibile senza interrompere eccessivamente il match. Tuttavia, il finale estremamente teso della partita ha visto emergere alcuni episodi controversi che hanno acceso il dibattito.
I tre episodi dubbi di Milan-Inter
Il primo momento discusso arriva al 92°. In area rossonera si verifica un contatto sospetto tra Koni De Winter e Pio Esposito proprio mentre l’attaccante aveva già concluso verso la porta. L’episodio ha richiesto un controllo rapido da parte della sala VAR, ma dopo la verifica non è stato ravvisato alcun fallo e il gioco è stato lasciato proseguire.
Solo un minuto più tardi si verifica un’altra situazione destinata a far discutere. L’Inter riesce a trovare la rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la marcatura non viene convalidata perché Doveri aveva già interrotto il gioco prima della battuta del corner, rendendo quindi l’azione irregolare.
L’episodio più delicato, però, si registra al 95°. In piena area di rigore avviene un tocco di mano di Samuele Ricci che suscita forti proteste da parte dei giocatori nerazzurri. Il braccio del centrocampista appare vicino al corpo, ma il movimento sembra comunque orientato verso il pallone, dando l’impressione di un gesto volontario e quindi potenzialmente punibile con il calcio di rigore. Nonostante le proteste, il VAR non richiama l’arbitro per una revisione al monitor. Doveri sostiene di aver visto chiaramente l’azione e conferma la propria decisione, scelta che provoca la dura reazione della squadra nerazzurra.
La direzione di gara di Doveri
Fino a quel momento, comunque, la prestazione arbitrale era stata praticamente impeccabile. Nei primi venti minuti l’arbitro aveva lasciato giocare in tre situazioni simili – interventi di Bastoni su Saelemaekers, di Tomori su Pio Esposito e di Estupiñán su Barella – ritenendoli contatti di gioco non fallosi. Nel secondo tempo aveva invece estratto correttamente il cartellino giallo nei confronti di Bastoni, Dumfries, Adrien Rabiot e Luka Modrić. Restano forse due episodi minori discutibili, ovvero una possibile ammonizione mancata per Tomori e un’altra per Zieliński. Nonostante ciò, la gestione complessiva della gara resta positiva, seppur segnata da un finale carico di polemiche.
