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Inter furiosa contro l’arbitro: silenzio stampa e vertice dirigenziale dopo l’Atalanta
Dopo il pareggio casalingo contro l’Atalanta, l’Inter ha scelto una linea netta: silenzio stampa immediato. Nessuno ha parlato nel postpartita, a partire dall’allenatore Cristian Chivu, espulso per doppio giallo dopo le proteste per il gol dell’1-1 al minuto 82. La decisione evidenzia il forte disappunto del club verso la direzione arbitrale e i due episodi che hanno scatenato le proteste.
Il primo riguarda l’intervento di Sulemana su Dumfries, considerato irregolare prima del gol di Krstovic. Il secondo è il rigore non concesso per il contatto tra Scalvini e Frattesi in area atalantina, reclamato con forza dalla società e dai tifosi. La perdita di due punti pesanti nella corsa allo Scudetto ha fatto esplodere la rabbia di Chivu e della dirigenza.
Vertice in spogliatoio con la dirigenza
Dopo la partita, l’allenatore si è ritirato nello spogliatoio insieme al suo staff e ai dirigenti: il presidente Giuseppe Marotta, il direttore sportivo Piero Ausilio, il vice Baccin e il club manager Ferri. Durante il vertice è stata presa la decisione di non rilasciare dichiarazioni, per non alimentare polemiche e per evitare eventuali sanzioni verso il club.
Il messaggio dell’Inter
Un silenzio pesante, quindi, che testimonia la frustrazione dei nerazzurri per un risultato che poteva essere decisivo nella corsa al titolo. L’Inter mostra così la volontà di tutelarsi e di sottolineare la propria posizione sugli episodi controversi che hanno condizionato il pareggio contro l’Atalanta.
