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Inter, il caso Stankovic: tra ritorno certo e possibile maxi plusvalenza
Il futuro di Aleksandar Stankovic è uno dei temi più interessanti in casa Inter.
Dopo una stagione di grande crescita con il Club Brugge, il giovane centrocampista è destinato a tornare a Milano grazie alla clausola di controriscatto inserita al momento della cessione. La decisione appare già tracciata: il club nerazzurro intende riportarlo a casa nell’estate 2026, evitando di pagare una cifra più alta negli anni successivi.
Il trasferimento in Belgio, avvenuto per circa 10 milioni di euro, si è rivelato una mossa strategica. Stankovic ha trovato continuità e si è imposto come uno dei giovani più interessanti del panorama europeo, attirando l’attenzione di numerosi club. L’Inter, che può riacquistarlo per circa 23 milioni, si ritrova ora con un giocatore molto più valorizzato rispetto al momento della cessione.
Proprio questa crescita apre a uno scenario doppio. Da un lato, il club vuole osservare da vicino il centrocampista e valutarne l’inserimento in prima squadra, anche grazie alla conoscenza già maturata con l’allenatore. Dall’altro, le richieste di mercato potrebbero trasformare il suo ritorno in una grande opportunità economica. Non è escluso, infatti, che possano arrivare offerte molto elevate, capaci di generare una plusvalenza significativa nel giro di pochi mesi.
Inter, Stankovic sarebbe il profilo ideale

Juventus FC general manager Giuseppe Marotta before the UEFA Champions League quarter final second leg match between Fc Barcelona and Juventus FC . The score was 0-0 on the night but Juventus went through to the next round with an aggregate score of 3-0 over the two legs of the quarter final match.
Il profilo di Stankovic risponde perfettamente alla linea societaria: giovane, già pronto per il calcio ad alto livello e con ampi margini di crescita. Tuttavia, le logiche del mercato restano centrali. L’Inter dovrà decidere se puntare su di lui come risorsa tecnica per il futuro oppure sfruttare il suo valore per finanziare altre operazioni.
In ogni caso, la sensazione è chiara: il ritorno a Milano è solo il primo passo di una scelta più ampia. Tra progetto sportivo e sostenibilità economica, il destino del giovane talento resta ancora tutto da scrivere.
