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Inter, il mercato delle cessioni vale oltre 50 milioni: da Frattesi ad Asllani, tutte le operazioni

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Diouf

Il mercato dell’Inter non si è distinto soltanto per i movimenti in entrata.

Una parte significativa del lavoro della dirigenza nerazzurra ha riguardato infatti le cessioni, con diverse operazioni che hanno permesso al club di alleggerire la rosa e, allo stesso tempo, ottenere entrate importanti. Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, il valore complessivo delle uscite può arrivare oltre quota 50 milioni di euro.

A incidere sul bilancio ci sono anche alcuni contratti non rinnovati. Gli addii di Sommer, Acerbi, De Vrij e Darmian hanno consentito all’Inter di ridurre il monte ingaggi per circa 10,3 milioni di euro netti complessivi. A questi risparmi si aggiungono poi le operazioni riguardanti quei giocatori che non rientravano nei programmi tecnici della nuova stagione.

Frattesi, operazione complessa ma redditizia

Tra le trattative più elaborate c’è quella che ha portato Davide Frattesi alla Lazio. L’affare ha attraversato diverse fasi prima di arrivare alla conclusione, anche a causa delle difficoltà finanziarie che avevano inizialmente frenato il club biancoceleste.

L’accordo prevede un prestito oneroso da 5 milioni di euro, altri 3 milioni legati ai bonus e 10 milioni per il diritto di riscatto, oltre al 50% sulla futura rivendita. In prospettiva, l’operazione potrebbe quindi raggiungere un valore vicino ai 30 milioni qualora il centrocampista venisse successivamente ceduto dalla Lazio per una cifra intorno ai 20 milioni.

Dumfries, una cessione condizionata dalla clausola

Diverso il discorso relativo a Denzel Dumfries. L’esterno olandese ha lasciato l’Inter per circa 20 milioni di euro, una cifra che può apparire contenuta considerando il rendimento del giocatore e la sua importanza nel panorama europeo.

La situazione contrattuale, però, ha inciso fortemente sulla valutazione. Dumfries disponeva infatti di una clausola rescissoria che avrebbe potuto permettergli di liberarsi dal club e, secondo la ricostruzione, il giocatore aveva anche il desiderio di approdare al Real Madrid.

Giovani ed esuberi: altre entrate per il club

Il lavoro sul mercato ha riguardato anche diversi giovani e calciatori destinati ad avere poco spazio in prima squadra. Akinsanmiro è passato al Monza per 7,5 milioni di euro, mentre Sebastiano Esposito è stato riscattato dal Cagliari per 4 milioni, con l’Inter che conserva anche il 40% sulla futura rivendita.

Franco Carboni è invece approdato al Parma per 2,5 milioni. Infine, Kristjan Asllani si è trasferito negli Emirati Arabi con un’operazione che prevede 2 milioni per il prestito e altri 5 milioni per il diritto di riscatto, destinato eventualmente a trasformarsi in obbligo.

Il quadro complessivo restituisce dunque un’Inter particolarmente attiva nella gestione delle uscite. La società ha trasformato diversi giocatori non più centrali nel progetto in risorse economiche, mantenendo allo stesso tempo una certa attenzione al valore futuro degli elementi ceduti. Un lavoro che, sommato ai risparmi sugli ingaggi, contribuisce a rendere il mercato dell’Inter particolarmente significativo anche sul fronte delle cessioni.

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