I nostri Social

News

Inter, la svolta di Chivu parte dalla mentalità: compattezza e fiducia

Pubblicato

il

La vittoria per 3-0 ottenuta sul campo del Feyenoord potrebbe rappresentare un passaggio importante nella stagione dell’Inter di Chivu. 
Non soltanto per il risultato, ma soprattutto per il modo in cui è maturato il successo. La squadra di Cristian Chivu ha offerto una prestazione convincente, dimostrando di aver ritrovato solidità, attenzione e una maggiore consapevolezza dei propri mezzi. Dopo alcune partite caratterizzate da difficoltà e rimonte subite o necessarie per portare a casa il risultato, i nerazzurri sembrano aver cambiato atteggiamento.

La trasferta di Rotterdam ha evidenziato una squadra capace di adattarsi alle caratteristiche dell’avversario, gestire i momenti della gara e colpire quando necessario. Un segnale importante anche in vista del proseguimento del cammino in Champions League, dove l’obiettivo è conquistare direttamente un posto agli ottavi di finale.

Il blocco basso e la nuova solidità difensiva

Uno degli aspetti più interessanti della prestazione contro il Feyenoord è stato l’atteggiamento tattico scelto da Chivu. L’Inter ha rinunciato in diversi momenti al possesso del pallone, preferendo abbassare il proprio baricentro e aspettare gli avversari nella propria metà campo.

I numeri confermano questa impostazione: la squadra nerazzurra ha mantenuto un baricentro medio di 42,9 metri, decisamente più basso rispetto ai 52,6 metri degli olandesi. Una scelta che ha permesso alla formazione italiana di rimanere compatta, ridurre gli spazi e rendere complicata la costruzione offensiva del Feyenoord.

Importante anche il lavoro svolto dal reparto arretrato. Bisseck, Akanji e Carlos Augusto hanno garantito attenzione e solidità, riuscendo a limitare le iniziative degli attaccanti avversari. Proprio il brasiliano si è confermato particolarmente efficace nel ruolo di braccetto difensivo: nelle partite contro Parma, Venezia, Shakhtar e Feyenoord, con lui in quella posizione, l’Inter non ha subito reti.

La capacità di difendere con ordine, senza perdere le distanze tra i reparti, è stata una delle chiavi principali del successo.

Il confronto nello spogliatoio e il nuovo atteggiamento

La trasformazione dell’Inter, però, non riguarda esclusivamente gli aspetti tattici. Dietro la prestazione di Rotterdam ci sarebbe anche un cambiamento nella mentalità del gruppo.

Nelle settimane precedenti, i nerazzurri avevano spesso iniziato le partite con un atteggiamento poco convincente, ritrovandosi costretti a inseguire gli avversari. Una situazione diventata progressivamente preoccupante, soprattutto dopo il derby perso contro il Milan, nel quale la squadra non era riuscita a recuperare il doppio svantaggio.

Da qui sarebbe nata l’esigenza di un confronto interno tra i giocatori, con l’obiettivo di affrontare apertamente le difficoltà e individuare le responsabilità. Marcus Thuram aveva anticipato il clima di questo confronto ai microfoni di Sky Sport, prima della sfida europea:

“Ci siamo detti le cose in faccia e abbiamo parlato tra noi. Nelle famiglie si fa così”.

Parole che raccontano un gruppo intenzionato a ritrovare unità e a correggere gli errori commessi. La risposta è arrivata direttamente sul campo: contro il Feyenoord l’Inter ha trovato il vantaggio dopo appena otto minuti, riuscendo poi a indirizzare definitivamente la partita intorno alla mezz’ora.

Nessuna necessità di rincorrere il risultato, dunque, ma una gestione più matura e consapevole della gara.

Chivu ha ritrovato un gruppo più compatto

Il successo olandese rappresenta un’indicazione significativa per il lavoro dell’allenatore rumeno. Chivu ha dimostrato di poter modificare l’atteggiamento della squadra in funzione dell’avversario, senza rinunciare all’identità e alla qualità del proprio gruppo.

L’Inter ha saputo soffrire quando necessario, proteggere il risultato e sfruttare gli spazi concessi dagli avversari. Una maturità che nelle precedenti uscite non sempre era emersa con la stessa evidenza.

Adesso sarà importante dare continuità a quanto mostrato a Rotterdam, evitando di considerare questa prestazione un episodio isolato. La compattezza difensiva e la concentrazione dovranno accompagnare i nerazzurri anche nei prossimi appuntamenti.

Champions League, obiettivo ottavi diretti: servono 16 punti

Archiviata la trasferta contro il Feyenoord, l’attenzione si sposta sulla classifica della Champions League. L’Inter vuole assicurarsi un posto tra le prime otto della fase campionato, evitando così il passaggio dagli spareggi.

Secondo le proiezioni basate sui risultati delle ultime edizioni, quota 16 punti potrebbe rappresentare una soglia utile per centrare direttamente gli ottavi di finale. Per raggiungerla, nelle quattro partite ancora da disputare, i nerazzurri dovrebbero conquistare tre vittorie e un pareggio.

Un obiettivo impegnativo, che richiede continuità e pochissimi passi falsi. La prestazione contro il Feyenoord, tuttavia, ha restituito indicazioni incoraggianti.

La vera sfida per Chivu sarà confermare questa nuova mentalità: un’Inter più attenta, unita e capace di interpretare le partite con intelligenza. Perché la qualità della rosa non è mai stata in discussione, ma adesso servirà soprattutto trasformarla in risultati attraverso atteggiamento, equilibrio e compattezza.

Copyright © 2026 InterCalcio.it | Blab S.R.L . Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito. Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso all'Inter o alla Serie A. Il marchio Inter è di esclusiva proprietà della FC Internazionale Milano. Il marchio Serie A è di esclusiva proprietà della Lega Calcio.
Documento Privacy - Cookie Policy (UE)