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Marotta: “Il Triplete è un sogno e i sogni si possono realizzare”
Beppe Marotta è stato tra gli ospiti più attesi del Premio Gentleman, dove il presidente dell’Inter ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro del club nerazzurro.
Dalla passione che lo ha accompagnato nel corso della carriera fino alle particolarità del calendario di questa stagione, senza dimenticare il sogno di tornare a conquistare il Triplete.
“Ho realizzato il mio sogno da bambino”
Marotta ha iniziato il suo intervento parlando del valore che, più di ogni altro, ha caratterizzato il suo percorso nel mondo del calcio: la passione.
“Tutto nasce da un valore, che ritengo molto importante: la passione. Ho realizzato il mio sogno da bambino e oggi ne sono estremamente felice”.
Parole che raccontano il legame del dirigente con il mondo del calcio e la soddisfazione per aver raggiunto, nel corso degli anni, obiettivi che da bambino potevano sembrare soltanto un’ambizione.
Il calendario e la sosta per le Nazionali
Uno degli argomenti affrontati da Marotta riguarda anche il calendario della stagione in corso, caratterizzato da una particolare gestione degli impegni e dalla sosta dedicata alle Nazionali.
“Quest’anno il calendario è particolare. Va anche sperimentato l’effetto di questa sosta. È una sperimentazione che deve essere accettata come tale. Poi, comunque, durante la settimana si lavora per portare avanti la squadra”.
L’Inter, dunque, dovrà fare i conti con una programmazione differente dal solito, cercando di sfruttare al meglio le settimane di lavoro a disposizione per mantenere alta la condizione della squadra e preparare gli appuntamenti in calendario.
Il sogno Triplete resta vivo
Non poteva mancare, infine, una domanda sul Triplete, impresa già riuscita all’Inter nel 2010 e diventata nuovamente un obiettivo ideale per il club. Marotta preferisce però mantenere equilibrio, senza trasformare il sogno in un obbligo.
“Triplete? Intanto, ci godiamo il 2010. Questo è un sogno e i sogni si possono realizzare. Il dovere è quello di far bene, il diritto è quello di sognare”.
Una frase che sintetizza bene l’approccio del presidente nerazzurro: massimo impegno sul campo, ma anche la libertà di puntare ai traguardi più ambiziosi. Perché, come sottolineato dallo stesso Marotta, il dovere è fare bene, mentre sognare resta un diritto.
