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Inter Primavera, maxi squalifica per Taho: otto turni dopo le proteste con l’arbitro
Pesante provvedimento disciplinare per l’Inter Primavera e per il suo portiere Alain Taho.
Il Giudice Sportivo ha infatti deciso di infliggere otto giornate di squalifica all’estremo difensore nerazzurro dopo quanto accaduto nella sfida playoff persa contro il Cesena, partita che ha sancito l’eliminazione della squadra allenata da Benito Carbone dalla corsa Scudetto.
L’episodio decisivo è avvenuto nel finale della gara, durante l’azione che ha portato al gol del definitivo 2-1 per i romagnoli. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Taho aveva protestato con grande veemenza nei confronti del direttore di gara, convinto di aver subito una carica irregolare all’interno dell’area. Secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato ufficiale, il giovane portiere avrebbe raggiunto l’arbitro urtandolo con il petto all’altezza della spalla e pronunciando anche frasi offensive nei suoi confronti.
La decisione del Giudice Sportivo è stata particolarmente severa proprio per la natura del gesto e per il comportamento ritenuto intimidatorio nei confronti dell’arbitro. Il caso ha immediatamente acceso il dibattito tra addetti ai lavori e tifosi, soprattutto perché le immagini diffuse dopo la partita hanno mostrato un contatto considerato da alcuni non particolarmente violento.
Anche l’Inter, al termine dell’incontro, aveva espresso forte malcontento per la direzione arbitrale. Lo stesso tecnico Benito Carbone aveva parlato di un errore pesante nella gestione dell’azione che ha deciso il match, alimentando ulteriormente le polemiche attorno alla partita.
Per Taho, classe 2007 considerato uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile nerazzurro, la squalifica rappresenta ora uno stop importante in vista della prossima stagione. Resta da capire se il club deciderà di presentare ricorso per tentare una riduzione della sanzione.
