News
Inter, Ricci: “Nuovo stadio e brand internazionale nella top 10 europea”
L’Inter guarda al futuro con una strategia di sviluppo che punta a rafforzare il brand a livello internazionale e a incrementare i ricavi nei prossimi anni. A spiegare la direzione intrapresa dal club nerazzurro è stato Giorgio Ricci, oggi responsabile dell’area finanziaria della società, che ha illustrato i progetti del club in un’intervista alla La Gazzetta dello Sport.
Ricci è tornato nel club dopo diverse esperienze nel calcio italiano e oggi rappresenta uno dei dirigenti chiave della nuova fase avviata dalla proprietà Oaktree Capital Management. L’obiettivo, secondo il dirigente nerazzurro, è ambizioso: consolidare la crescita economica e arrivare entro il 2031, anno previsto per l’apertura del nuovo impianto, tra i principali club europei.
Leadership in Italia e visione internazionale
Il dirigente ha sottolineato il cambiamento trovato al suo ritorno nel club: “Sono tornato in una realtà che già conoscevo ma che ho trovato profondamente diversa. Ci sono grandi prospettive, grandi ambizioni, una proprietà solida che ha le idee molto chiare e la volontà di far crescere il club”.
Ricci ha evidenziato come la partecipazione alla Champions League e la presenza nel FIFA Club World Cup abbiano aumentato la visibilità internazionale della squadra: “Sono entrato all’inizio di una stagione che, pur non traducendosi in titoli sportivi, ha avuto una valenza molto strategica, esponendo l’Inter sul palcoscenico globale più importante a cui possiamo avere accesso oggi, cioè la Champions”.
Secondo Ricci, il club deve ormai ragionare con una prospettiva globale: “Guardare al mondo, per una realtà calcistica d’élite come l’Inter, non è un vezzo ma un dovere: è l’unica strada che può legittimare la sostenibilità”.
Stadio, ricavi e strategia commerciale
Tra i pilastri del piano di sviluppo c’è il nuovo stadio che dovrebbe sostituire l’attuale Stadio Giuseppe Meazza. Il progetto mira a migliorare l’esperienza dei tifosi e soprattutto ad aumentare le aree hospitality: “L’incremento del business legato a un nuovo impianto deriva soprattutto dal potenziamento delle aree collegate ai servizi… l’area premium salirà al 15% della capienza rispetto all’attuale 3-4%”.
Il dirigente ha anche spiegato le politiche adottate sui biglietti: “Abbiamo ottimizzato la gestione dell’invenduto con strumenti tecnologici e introdotto una maggiore flessibilità dell’offerta, con tariffe e pacchetti diversi a seconda del momento”.
Il confronto con il PSG e il valore del brand
Ricci ha poi paragonato il potenziale globale dell’Inter a quello di altri club europei: “Prendiamo il caso del Psg, che, come noi, non beneficia di una grande spinta dal mercato domestico. Ecco, Inter e Psg vantano le stesse audience a livello globale”.
Secondo il dirigente, il vero limite per i club italiani resta la minore esposizione internazionale della Serie A rispetto alla Premier League: “Scontiamo l’assenza di un palcoscenico che garantisca settimanalmente l’accesso a una platea molto più ampia di quella italiana”.
Investimenti e obiettivo top 10 europea
Infine, Ricci ha ribadito che la nuova proprietà punta alla crescita e non a una politica di austerità: “La proprietà tiene tanto alla crescita commerciale e ha dato l’ok a una serie di investimenti sul brand, sul digitale, sui contenuti. Altro che riduzione dei costi”.
L’obiettivo finale è chiaro: “Dobbiamo riuscire a stare agganciati alla top ten europea… con gli investimenti che entreranno nei prossimi anni, soprattutto con il nuovo stadio, l’obiettivo è stabilirsi in modo permanente tra i primi 10 club a livello di fatturato”.
