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Inter, tre inglesi senza problemi: come funziona la regola sugli extra-UE?

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L’Inter potrebbe ritrovarsi con una vera e propria colonia inglese in rosa.

John Stones è già arrivato ad Appiano Gentile, mentre Djed Spence rappresenta un obiettivo concreto e Curtis Jones è un nome tornato d’attualità soprattutto in relazione alla possibile partenza di Davide Frattesi. A prima vista, la situazione potrebbe sembrare complicata: dopo la Brexit, infatti, i calciatori britannici sono considerati extracomunitari. In realtà, il regolamento italiano prevede una particolare eccezione che consente ai nerazzurri di tesserare tutti e tre.

L’eccezione introdotta dalla Figc

Il punto centrale è una norma introdotta dalla Federazione nel 2023. Da quella stagione, i calciatori britannici vengono considerati alla stregua dei comunitari ai fini esclusivamente sportivi, ma soltanto per il primo giocatore tesserato da ciascun club di Serie A.

La regola permette quindi a una società di evitare che il primo britannico venga conteggiato nella quota ordinaria degli extracomunitari. Dal secondo giocatore in poi, invece, tornano a essere applicate le normali limitazioni previste dalla Figc. L’equiparazione è stata confermata anche per la stagione in corso.

Stones occupa la corsia speciale

Nel caso dell’Inter, il primo posto è già stato utilizzato da John Stones. Il difensore inglese, dunque, non pesa sul numero di slot riservati ai nuovi calciatori extracomunitari provenienti dall’estero.

Questo permette al club nerazzurro di guardare con maggiore libertà alle altre operazioni di mercato. Spence e Jones, invece, rientrerebbero negli spazi destinati agli extracomunitari.

Restano due slot disponibili

La normativa attualmente in vigore consente ai club di Serie A di avere a disposizione due nuovi tesseramenti per giocatori extracomunitari, senza dover necessariamente liberare preventivamente un posto attraverso una cessione all’estero, una scadenza contrattuale o l’ottenimento della cittadinanza comunitaria.

Per l’Inter, quindi, il quadro è favorevole:

  • John Stones: utilizza l’equiparazione speciale riservata al primo britannico;
  • Djed Spence: potrebbe occupare uno dei due slot per gli extracomunitari;
  • Curtis Jones: potrebbe utilizzare il secondo slot disponibile.

Un altro elemento favorevole riguarda Aleksandar Stankovic: pur avendo nazionalità serba, il centrocampista possiede anche il passaporto sloveno e viene pertanto considerato comunitario ai fini del tesseramento.

Anche Spence e Jones rispettano i requisiti

Per uno dei due posti disponibili esistono inoltre specifici requisiti legati all’attività internazionale del calciatore. La normativa richiede determinate presenze con la nazionale di appartenenza, considerando le gare ufficiali disputate negli ultimi dodici mesi oppure quelle accumulate nel corso della carriera.

Sia Spence sia Jones sembrano rientrare nei parametri. Il primo vanta una lunga esperienza internazionale con l’Inghilterra, mentre Jones ha già debuttato con la nazionale maggiore dopo essere passato attraverso le varie selezioni giovanili.

Una situazione favorevole per il mercato nerazzurro

L’Inter può dunque muoversi sul mercato senza che la presenza di tre possibili inglesi rappresenti un ostacolo regolamentare. La combinazione tra l’eccezione prevista per il primo britannico e i due slot destinati agli extracomunitari permette infatti di ipotizzare contemporaneamente gli arrivi di Stones, Spence e Jones.

La Brexit, in questo caso, non impedisce quindi al club nerazzurro di puntare con decisione sul mercato inglese. Saranno piuttosto le valutazioni tecniche, economiche e le eventuali uscite dalla rosa a determinare quali operazioni diventeranno effettivamente concrete.

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