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Luis Henrique: “All’Inter sto crescendo, l’Italia mi ha conquistato”

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Il primo anno in Italia di Luis Henrique si sta rivelando un passaggio importante della sua carriera. Arrivato all’Inter inizialmente come alternativa a Denzel Dumfries, l’esterno brasiliano si è trovato presto a dover assumere un ruolo più centrale dopo il grave infortunio dell’olandese, che ha spinto l’allenatore Cristian Chivu a puntare con maggiore continuità su di lui.

Nel corso della stagione non sono mancate le critiche, soprattutto per il contributo offensivo ritenuto limitato, e a gennaio il giocatore è stato vicino alla cessione dopo l’offerta del Bournemouth. Tuttavia il club nerazzurro ha deciso di trattenerlo, anche perché non è riuscito a trovare alternative sulla fascia destra dopo i tentativi falliti per Joao Cancelo e Ivan Perišić.

Intervistato dal magazine brasiliano Placar, il classe 2001 ha raccontato le difficoltà iniziali e la crescita personale vissuta nel calcio italiano.

Il passaggio in Europa e l’esperienza francese

Luis Henrique ha ricordato con sincerità i momenti vissuti quando lasciò il Botafogo de Futebol e Regatas per trasferirsi al Marsiglia.

“Avrei voluto davvero restare al Botafogo, ero molto triste durante i primi giorni in Francia: se però oggi ripenso a quel periodo, lo faccio con gratitudine. Se fossi rimasto, ora forse non sarei all’Inter”.

L’adattamento alla Serie A

Il passaggio al calcio italiano ha richiesto tempo, soprattutto dal punto di vista tattico, ma l’esterno nerazzurro ritiene di aver fatto passi avanti significativi.

“All’inizio è stato difficile, ora mi sento più a mio agio e sto migliorando. Ero preoccupato per il lavoro difensivo, dato che ero un attaccante che non dava supporto in copertura. Adesso è un qualcosa su cui lavoro ogni giorno”.

“In Italia mi trovo meglio che in Francia”

Il brasiliano ha parlato anche del suo primo impatto con la vita in Italia, sottolineando il clima positivo trovato nello spogliatoio e fuori dal campo.

“Il primo anno è andato come previsto, è sempre una fase di adattamento. Credo di essermi trovato bene con gli altri giocatori, mi hanno accolto positivamente. In squadra c’era già un brasiliano come Carlos Augusto, mi ha aiutato tanto. Anche fuori dal campo è stato semplice. L’Italia mi è piaciuta più della Francia, è stato facile adattarmi al cibo e alla gente più calorosa”.

Il sogno della Seleção

Tra gli obiettivi futuri di Luis Henrique c’è anche la convocazione con la nazionale del suo Paese, la Brazil national football team.

“La nazionale è un sogno. Sono in un club che mi dà visibilità, quindi dipende molto dalle mie prestazioni. Essere convocato per questi Mondiali è difficile, ma già penso al prossimo ciclo e voglio essere pronto. Rappresentare il Brasile è una grande responsabilità”.

Per il giocatore dell’Inter, quindi, la stagione in Serie A rappresenta soprattutto un punto di partenza: migliorare con il club e conquistarsi, passo dopo passo, un posto nella Seleção.

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