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Luis Henrique: “Credo nel mio potenziale e voglio diventare sempre più importante”
Luis Henrique sta vivendo una fase di crescita importante nel suo percorso calcistico.
Il brasiliano, intervistato da Folha, ha raccontato il processo di adattamento al ruolo di esterno a tutta fascia nel sistema 3-5-2 dell’Inter.
Una posizione che gli chiede un contributo molto più consistente nella fase difensiva rispetto a quanto fosse abituato a fare in precedenza. Per il giocatore, tuttavia, il cambiamento rappresenta soprattutto un’occasione per ampliare il proprio bagaglio tattico e diventare più completo.
“Ottima esperienza, un grande apprendimento. È un ruolo che richiede molto sia fisicamente che in termini di concentrazione, perché devo dare una mano in fase difensiva, senza però perdere le mie caratteristiche offensive. Mi piace avere la libertà di attaccare, sfruttare la mia velocità, cercare le situazioni di uno contro uno e avvicinarmi all’area. Sono sempre stato un giocatore più offensivo, quindi mi piace essere coinvolto nelle azioni d’attacco. Sto comprendendo sempre meglio il ruolo dell’esterno e credo che questo mi stia aiutando a crescere come giocatore”.
L’importanza della tattica
Il passaggio a una posizione più arretrata non riguarda soltanto la maggiore quantità di corsa. Henrique ha spiegato come il nuovo compito richieda soprattutto attenzione, disciplina tattica e capacità di interpretare correttamente le diverse situazioni della partita.
“La cosa più importante è essere disposti a imparare. Quando si cambia ruolo, bisogna capire che non si tratta solo di correre di più o di marcare con grande intensità. C’è un intero aspetto tattico, che riguarda il posizionamento, la copertura e la lettura del gioco. Bisogna sapere quando pressare, quando chiudere in area e quando si può passare all’attacco. Per me, è stato fondamentale ascoltare gli allenatori e i compagni di squadra e capire di cosa la squadra ha bisogno da me”.
Brasile, Francia e Italia: tre scuole diverse
L’esperienza maturata in Paesi differenti ha permesso al brasiliano di confrontarsi con filosofie calcistiche molto diverse. Ogni tappa, secondo Henrique, gli ha lasciato qualcosa di utile per la propria formazione.
“Ogni paese mi ha insegnato cose diverse. In Brasile ho imparato molto sulla creatività, l’improvvisazione e un modo di giocare più naturale. In Francia ho sperimentato uno stile di calcio molto intenso, fisico e veloce. In Italia sto imparando molto sulla tattica. Qui c’è una grande attenzione al posizionamento, allo spazio e alla lettura di ogni momento della partita. È uno stile di calcio in cui il giocatore deve essere sempre concentrato e capire molto bene cosa succede in campo. Questa esperienza mi sta aiutando a vedere il gioco in modo più completo”.
Luis Henrique e il sogno della Seleção
Tra gli obiettivi personali c’è anche la nazionale brasiliana. Luis Henrique non ha ancora ricevuto una convocazione, ma considera la Seleção un traguardo concreto da inseguire attraverso le prestazioni con il club.
“La nazionale è un obiettivo. Ogni giocatore brasiliano che raggiunge questo livello sogna di indossare la maglia della nazionale. Seguo i giocatori di questo gruppo e so che c’è molta qualità. Nell’ultima convocazione sono stati chiamati Wesley e Matheuzinho [terzini destri], e so che sono grandi giocatori. Ogni giocatore ha le sue caratteristiche, e io devo concentrarmi sullo sviluppo delle mie. Ho la mia velocità, la mia forza negli uno contro uno, la mia capacità di attaccare gli spazi, e ora sto lavorando molto anche su questo aspetto del recupero difensivo e sul giocare in un ruolo più completo. Se riesco a essere costante e ad aiutare l’Inter, credo che l’opportunità possa arrivare”.
L’ambizione di imporsi in Europa
Henrique ha infine parlato delle difficoltà che i calciatori brasiliani possono incontrare nel calcio europeo rispetto al passato. La concorrenza nei grandi club è aumentata, ma il giocatore non vuole accontentarsi di un ruolo marginale nell’Inter di Chivu.
“C’è una concorrenza molto forte nei grandi club europei e arrivano sempre più giocatori preparati da tanti Paesi. Ma il brasiliano continua ad avere grande qualità e a essere protagonista nei grandi club. Non penso di giocare in Europa per fare da comprimario. Ho ambizione e voglio conquistarmi il mio spazio. Credo nelle mie caratteristiche e nel mio potenziale. Voglio diventare sempre più importante per l’Inter”.
