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Marotta tra politica federale e mercato: “Ndicka? Per ora non lo abbiamo cercato”
A margine dell’evento che ha sancito il sostegno della Serie A alla candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, il presidente e amministratore delegato dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha fatto il punto su temi istituzionali e di mercato, intervenendo davanti ai cronisti presenti a Roma.
Sul nuovo corso federale, Marotta ha espresso soddisfazione per l’elezione di Malagò, sottolineandone esperienza e autorevolezza. “Malagò rappresenta l’aver affidato il mondo del calcio a una persona che ha grande esperienza. Un vincente, come dimostrano la sua storia e i suoi risultati. Oggi ci vuole gente competente, abbiamo tanto da lavorare e un presidente così autorevole era necessario”. Parole che evidenziano la volontà dell’Inter e delle principali società di vedere una governance più solida e strutturata ai vertici del calcio italiano.
Il dirigente nerazzurro ha poi evidenziato anche il peso politico crescente della Serie A all’interno delle istituzioni calcistiche. “Era dal 2001 che la Serie A non presentava una candidatura. Averla fatta non significa avere un predominio sulle altre componenti ma è un dato importante perché aver avuto questa vittoria, anche con il supporto delle altre componenti, significa che la Serie A ha assunto il ruolo che le compete e può essere importante per il futuro”.
Spazio poi al mercato, dove Marotta ha scelto una linea prudente, soprattutto sulle voci che riguardano Marco Palestra, giovane esterno accostato all’Inter negli ultimi giorni. Alla domanda su una possibile accelerazione per il suo arrivo, il dirigente ha tagliato corto: “Quanto siamo vicini alla chiusura per Palestra? No no, non ci sono novità”.
Più articolata invece la risposta su Evan Ndicka, difensore della Roma indicato come possibile obiettivo nerazzurro. Marotta ha però raffreddato ogni indiscrezione, pur lasciando uno spiraglio aperto per il futuro: “Ndicka? Per ora non lo abbiamo cercato e non abbiamo fatto nulla. Se mi chiedete se lo stiamo trattando la mia risposta è no, di sicuro!”. Una dichiarazione che, pur nella sua chiarezza, non esclude del tutto possibili sviluppi nelle prossime fasi del mercato.
Tra equilibri istituzionali e strategie future, l’Inter continua dunque a muoversi su più tavoli, mantenendo un profilo pubblico prudente ma attento alle opportunità che il mercato potrà offrire nei prossimi mesi.
