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Mkhitaryan: “Cerco di essere un esempio per i giovani”

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Inter

Dopo il successo ottenuto contro il Manchester City nella tournée estiva, l’Inter ha raggiunto Perth, dove affronterà Milan e Juventus nelle prossime amichevoli internazionali. In Australia, Henrikh Mkhitaryan ha parlato ai canali ufficiali del club e ai media locali, soffermandosi sul momento della squadra, sul lavoro svolto durante la preparazione e sull’importanza di trasmettere la propria esperienza ai compagni più giovani.

L’ex centrocampista di Roma e Arsenal ha inoltre commentato il suo straordinario percorso professionale, arrivato ormai al ventesimo anno ai massimi livelli.

Vent’anni di carriera e la voglia di continuare

Guardando al proprio cammino nel calcio, Mkhitaryan ha espresso tutta la soddisfazione per essere ancora protagonista ad alti livelli.

“Questa è la mia ventesima stagione da professionista, ovviamente. Sono molto felice, sono davvero contento. Significa tanto per me. Vuol dire che forse ho fatto tutto nel modo giusto durante la mia carriera calcistica. È per questo che sono riuscito a giocare così a lungo e sono molto felice”.

Il rapporto con i giovani e il ruolo di guida

Uno dei temi affrontati riguarda il contributo che può offrire ai tanti giovani presenti nella rosa nerazzurra. Mkhitaryan è consapevole delle responsabilità che derivano dall’essere uno dei veterani del gruppo e considera fondamentale trasmettere la cultura del lavoro e dell’impegno quotidiano.

“All’inizio di questa preparazione avevamo più della metà della squadra composta da giovani giocatori. Cerco di essere un esempio per loro. Cerco di fare tutto nel modo giusto, le cose che so fare, e di mostrare loro che ci sono aspetti dai quali possono imparare e che possono seguire. Ovviamente dipende da loro, se vogliono imparare o meno, ma io cerco di dare il massimo per la squadra. Ora sono il giocatore più anziano e questo significa molto: significa che devo dare una mano e aiutarli. È quello che cerco di fare, dentro e fuori dal campo. Cerco di dare loro qualche consiglio. Alla fine dipende sempre da loro se vogliono imparare, ma siamo una squadra, siamo una famiglia e dobbiamo raggiungere insieme i nostri obiettivi”.

L’esperienza in Australia e il valore delle amichevoli

Il centrocampista armeno ha raccontato anche le sue prime impressioni sull’Australia, una meta che visita per la prima volta.

“Sì, è la mia prima volta in Australia, soprattutto a Perth. È molto bella. Non ho ancora visto tantissimo, ma abbiamo ancora tempo per farlo”.

Successivamente ha spiegato l’importanza delle sfide contro avversari di alto livello durante la preparazione estiva.

“Ovviamente questo è il nostro percorso per prepararci alla nuova stagione. Abbiamo giocato contro il Manchester City e ora avremo altre due partite contro Juventus e Milan. Fa tutto parte della preparazione. Cercheremo di allenarci duramente, di lavorare sulle cose che dobbiamo migliorare e poi affrontare queste due partite. Ovviamente non avranno un significato in termini di risultato, sono solo gare di preparazione. Ma naturalmente sarà bello provare a vincerle entrambe e poi arrivare pronti all’inizio della stagione”.

L’obiettivo non è difendere il titolo, ma confermarsi

Parlando della nuova stagione, Mkhitaryan ha chiarito quale sia l’approccio della squadra dopo il trionfo dello scorso campionato. Per il momento l’attenzione è rivolta esclusivamente alla crescita della condizione fisica e del gioco.

“In questo momento non stiamo pensando a difendere il titolo, stiamo cercando di essere pronti e dimostrare di meritare la vittoria della scorsa stagione. Ovviamente sarà una grande motivazione e un grande aiuto per provare a fare la stessa cosa anche quest’anno”.

Il ricordo di Cristian Volpato

Tra gli argomenti affrontati anche Cristian Volpato, conosciuto ai tempi della Roma e oggi considerato uno dei talenti più interessanti del calcio australiano.

“Sì, mi ricordo di lui. Arrivava dal settore giovanile e sono rimasto davvero impressionato dalle sue qualità. Poi è successo che io sono andato all’Inter e lui al Sassuolo. È un grande talento, un buon giocatore. Lo ha dimostrato anche la scorsa stagione giocando con il Sassuolo, segnando alcuni gol e aiutando la squadra a raggiungere i propri obiettivi”.

Infine, Mkhitaryan ha preferito non sbilanciarsi sul futuro del giovane centrocampista, sottolineando come il suo percorso dipenderà esclusivamente dalle sue scelte e dalla sua crescita personale.

“Dipende da lui. Deve costruire il suo percorso e creare la sua storia. Non posso dire se sarà difficile o facile: tutto dipende da lui. Non ho visto molte partite del Mondiale, perché ero in vacanza. Cercavo di godermi il tempo libero, rilassarmi dal calcio. Non si tratta sempre di guardare calcio: a volte bisogna staccare, liberare la mente, ricaricarsi e poi ripartire”.

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