News
Moratti difende l’Inter: “Resta la squadra più forte”. E su Bastoni invita alla prudenza
Massimo Moratti guarda con fiducia al futuro dell’Inter, nonostante alcune trattative sfumate e le vicende che hanno coinvolto Alessandro Bastoni.
L’ex presidente nerazzurro ha espresso il proprio punto di vista sul mercato, sul divario economico con gli altri campionati europei e sulla situazione del difensore, ribadendo la sua convinzione che la squadra resti la principale candidata ai vertici del calcio italiano.
Parlando dei mancati arrivi di Palestra e Nico Paz, Moratti ha spiegato di non ritenere fallimentari le operazioni portate avanti dal club. “Mah, non lo so. Erano entrambe trattative molto difficili. Ci stava che non andassero a buon fine. Palestra è un buon giocatore ma aveva un prezzo esagerato. Le qualità di Paz sono sotto agli occhi di tutti, ma l’Inter non ha nulla da rimproverarsi perché la buona riuscita dell’affare non dipendeva da lei“.
L’ex numero uno interista ha poi sottolineato come il calcio sia profondamente cambiato rispetto agli anni della sua gestione, soprattutto sotto il profilo economico. A suo giudizio, le società italiane devono confrontarsi con una concorrenza sempre più agguerrita da parte dei club inglesi, forti di risorse finanziarie nettamente superiori. “Purtroppo, la forbice tra le big europee e quelle italiane si allarga di stagione in stagione. I nostri club possono apparecchiare tutto per bene, ma poi arrivano loro e ti fregano. Senza dimenticare che ai miei tempi non c’erano i paletti del fair play finanziario“.
Nonostante i rinforzi messi a segno dalle principali rivali in Serie A, Moratti non vede motivi per ridimensionare le ambizioni dell’Inter. “Ma no. L’Inter è ancora la più forte in Italia. Anche per questo, dopo il mancato arrivo di Palestra e Paz i tifosi sono forse un po’ infastiditi, ma non certo preoccupati. Sanno bene che l’Inter rimane davanti a tutte“.
Alla base di questo ottimismo ci sono diversi fattori. “Su quello che ha detto il campo nella stagione scorsa. Sulla competenza del presidente Marotta e del direttore sportivo Ausilio che sapranno prendere giocatori funzionali. Sulla bravura di Cristian Chivu. Sulla forza tecnica e morale della squadra, che rimane la più completa“.
Moratti si è poi soffermato sul momento delicato vissuto da Alessandro Bastoni, evitando però giudizi affrettati sulla vicenda che lo riguarda. “Povero ragazzo, non posso dare un parere su una questione di carattere umano e così delicata“.
Alla domanda se una cessione potesse rappresentare la soluzione migliore, l’ex presidente ha ricordato un episodio vissuto durante la sua gestione con Ronaldo. “Quando ai miei tempi Ronaldo continuava a farsi male avevo pensato che potesse essere meglio per tutti separarsi, poi invece loro all’Inter ci stanno bene. Credo sia il posto migliore in cui giocare. Per Bastoni deve solo passare questo periodo difficile“.
Infine, Moratti ha espresso l’auspicio che il difensore non diventi bersaglio delle tifoserie avversarie nella prossima stagione. “Voglio proprio sperare che non succeda. Un conto è avere certe reazioni per tifo, ben altra cosa è essere cattivi per un’accusa di cui si capisce molto poco e che soprattutto non si sa quanto possa essere vera“.
La sua posizione sulla permanenza del centrale nerazzurro è chiara: “A meno che non sia lui a voler andare via, il che cambierebbe ogni prospettiva, sì, può tenerlo se lui, come penso, sta bene qui“.
