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Schelotto: “Spero che l’Inter vinca presto lo Scudetto”
L’ex calciatore dell’Inter Ezequiel Schelotto continua a seguire con affetto il percorso della squadra nerazzurra. Intervistato da Sportitalia, il giocatore italo-argentino ha espresso il proprio augurio per la stagione della squadra milanese, auspicando che possa arrivare presto la conquista del titolo.
“Spero che l’Inter vinca il campionato il prima possibile”, ha dichiarato Schelotto, sottolineando quanto il club resti importante per lui nonostante siano passati anni dalla sua esperienza in maglia nerazzurra. Il ricordo del periodo trascorso a Milano, infatti, rimane ancora oggi motivo di orgoglio per il giocatore.
Il legame con l’Inter
Durante l’intervista, Schelotto ha ribadito quanto il passaggio all’Inter abbia rappresentato un momento significativo della sua carriera. Indossare la maglia di una società storica e prestigiosa come quella nerazzurra è stata un’esperienza che continua a ricordare con grande emozione.
L’ex esterno ha spiegato di seguire sempre con attenzione le partite della squadra e di sperare che la stagione possa concludersi nel migliore dei modi per i tifosi interisti, che da sempre dimostrano grande passione e attaccamento ai colori del club.
L’esperienza da dirigente
Oggi Schelotto ha intrapreso un nuovo percorso nel mondo del calcio, questa volta lontano dal campo. Ricoprendo un ruolo dirigenziale, sta cercando di costruire una nuova carriera nel management sportivo e di apprendere il più possibile da figure che rappresentano un punto di riferimento nel panorama calcistico.
A tal proposito ha dichiarato: “Io vicepresidente? Voglio imparare da Zanetti”, facendo riferimento a Javier Zanetti, storica bandiera dell’Inter e attuale dirigente del club. Per Schelotto, Zanetti rappresenta un esempio sia per la carriera da calciatore sia per il lavoro svolto dopo il ritiro.
Uno sguardo al futuro
L’ex nerazzurro guarda quindi con fiducia sia al futuro dell’Inter sia al proprio percorso professionale. Se da una parte spera di vedere presto la squadra festeggiare un nuovo titolo, dall’altra vuole crescere nel ruolo dirigenziale seguendo l’esempio di chi ha saputo trasformare l’esperienza sul campo in una carriera di successo anche fuori dal rettangolo di gioco.
