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Sommer saluta l’Inter: “Mi ha dato tanto, Inzaghi mi ha migliorato, con Chivu…”
Yann Sommer ha affidato al Corriere Milano un lungo racconto della sua esperienza all’Inter, ormai arrivata al termine.
Un bilancio fatto di emozioni, crescita tecnica e umana, trofei e soprattutto un forte legame con la città e l’ambiente nerazzurro. Il portiere svizzero ha spiegato quanto questi tre anni abbiano inciso sul suo percorso, dentro e fuori dal campo.
Fin dalle prime battute emerge il valore del periodo vissuto in Italia: “Tanto sia a livello umano che sportivo, ho vissuto esperienze fantastiche fuori e dentro lo stadio. San Siro, devo dire, regala emozioni indescrivibili, i tifosi mi hanno accolto con immenso entusiasmo. E Milano è bellissima, con persone fantastiche e una cultura profonda”. Un riconoscimento importante anche all’ambiente e alla tifoseria.
Sommer ha poi raccontato anche la gestione dei momenti più felici della sua avventura: “In tranquillità con famiglia e amici, godendomi l’attimo e trovando bello che tante persone abbiano condiviso con me la gioia del titolo che custodirò nel cuore”.
Il passaggio più significativo riguarda però il lavoro con gli allenatori. “Inzaghi ha portato tanta emozione in campo, ma allo stesso tempo è una persona tranquilla nella quotidianità. Con lui ho imparato a pensare in grande, a mettere passione, a dare tutto per vincere e sono migliorato molto nel gioco con i piedi”. Sul successore e sul nuovo ciclo ha aggiunto: “Nell’anno con Chivu mi sono trovato subito bene dal punto di vista personale, è molto sereno e sa affrontare le sfide ad alto livello in modo disteso”.
Descrivendo l’attuale tecnico, Sommer ha aggiunto: “Concentrato sugli obiettivi, professionale e collegiale, nel senso collaborativo”.
Non sono mancati riferimenti alla vita fuori dal campo e al legame con la città: “Milano mi ha dato tanto. È molto vivace, con un’ottima offerta gastronomica e un’atmosfera speciale. Mi ha trasmesso quel fascino tipicamente italiano che ho apprezzato moltissimo, come la gentilezza e la cordialità della gente”. E ancora: “La considererò per sempre una parte di me”.
Infine, uno sguardo ai suoi luoghi del cuore: “Brera, il Duomo con la Galleria, City Life e ho frequentato il Parco Sempione con la famiglia”. E sulla vita quotidiana: “Ho scelto di vivere a City Life, è un quartiere giovane, dinamico, moderno… la sicurezza è un tema importante ma anche l’avere accanto il parco per un po’ di svago con i bambini”.
