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Thuram, la carta segreta della Francia ai Mondiali
Marcus Thuram potrebbe non partire sempre titolare, ma nella Francia di Didier Deschamps è considerato una risorsa fondamentale.
Ai prossimi Mondiali, infatti, l’attaccante dell’Inter viene visto soprattutto come un’arma da utilizzare a gara in corso, capace di incidere quando le partite diventano più bloccate o complesse.
Il ct francese può contare su una rosa offensiva estremamente ricca, con giocatori del calibro di Mbappé, Dembélé, Olise, Barcola, Cherki e Doué. In questo contesto di abbondanza tecnica, Thuram rappresenta un profilo diverso: meno spettacolare rispetto ad altri compagni, ma molto utile per equilibrio, profondità e lavoro senza palla.
Con la maglia della Nazionale, i numeri del centravanti non sono particolarmente alti, ma il suo contributo va oltre le statistiche. Il suo ruolo è quello di garantire fisicità, movimento continuo e capacità di attaccare gli spazi, caratteristiche che lo rendono prezioso soprattutto quando la Francia ha bisogno di cambiare ritmo o aumentare la pressione offensiva.
Il percorso di Thuram con i Bleus non è stato sempre da protagonista assoluto, ma negli ultimi anni ha comunque consolidato la sua presenza nel gruppo. Ha vissuto esperienze importanti, tra cui la finale del Mondiale 2022 persa contro l’Argentina, dove fornì anche un assist decisivo.
Dal punto di vista del club, l’attaccante ha compiuto un salto di qualità significativo con il trasferimento all’Inter nel 2023, dove ha conquistato trofei e aumentato il proprio status internazionale. Questo percorso gli ha permesso di arrivare al Mondiale con maggiore maturità e consapevolezza, anche se con la Nazionale deve ancora compiere l’ultimo passo per diventare un titolare indiscusso.
L’idea di Deschamps è chiara: sfruttare la profondità della rosa e utilizzare Thuram come elemento in grado di spaccare le partite nella seconda parte di gara, quando gli spazi si aprono e la sua fisicità può diventare decisiva. In un torneo così lungo e competitivo, il suo impatto dalla panchina potrebbe rivelarsi una delle chiavi della Francia.
