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Akanji, nuova stagione all’Inter: “Questa è ormai casa”

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Manuel Akanji si prepara ad affrontare una nuova stagione con l’Inter con entusiasmo e ambizioni rinnovate.

Dopo i primi minuti disputati nella preparazione estiva, il difensore svizzero ha fatto il punto sul proprio momento, soffermandosi anche sul rapporto con John Stones, nuovo compagno di squadra e vecchia conoscenza dei tempi del Manchester City.

Il cambio di look, con la testa completamente rasata, rappresenta per Akanji una sorta di simbolo di ripartenza: “Sì, dovevo farlo. Avevo bisogno di cambiare. Mi sento bene e la maggior parte delle persone dice che sembro un po’ più giovane, quindi non è male visto che ho 31 anni…”.

Tra i temi centrali dell’intervista c’è proprio Stones. I due hanno condiviso l’esperienza al City e ora si ritrovano a Milano. Akanji ha raccontato con un sorriso la coincidenza che ha preceduto il trasferimento dell’inglese: “È stato divertente perché, proprio il giorno in cui è stato confermato il suo arrivo, poche ore prima io e mia moglie abbiamo incontrato sua moglie in spiaggia a Ibiza.” Il difensore svizzero si è già messo a disposizione del nuovo compagno per aiutarlo nell’ambientamento: “Adesso sto cercando di fargli conoscere l’Inter. Gli spiego tutto, provo a tradurre, l’altro giorno l’ho portato anche al ristorante.”

Akanji considera particolarmente importante l’esperienza maturata in Premier League, ma sottolinea quanto il calcio italiano abbia caratteristiche differenti, soprattutto sotto il profilo tattico. Per lui e Stones, tuttavia, l’inserimento dovrebbe essere agevole grazie anche alla qualità della rosa e dello staff.

Grande fiducia viene riposta in Chivu. Il difensore apprezza la libertà concessa dall’allenatore e ricorda con ammirazione il tecnico ai tempi della sua carriera: “Sì, me lo ricordo per il caschetto, ma anche per l’eleganza e la forza nei duelli, sembrava quasi divertirsi negli scontri.”

L’arrivo di nuovi elementi aumenta anche la concorrenza nel reparto arretrato, ma Akanji considera questo aspetto un punto di forza: “È proprio quello di cui abbiamo bisogno per competere non soltanto in Italia, ma anche in Champions.” L’obiettivo è alzare il livello soprattutto in Europa, dopo una precedente esperienza continentale considerata al di sotto delle aspettative: “In campionato e Coppa Italia lo abbiamo fatto, mentre in Champions siamo usciti presto e questo non è lo standard dell’Inter.”

Il rapporto con il club e con l’ambiente milanese è ormai molto profondo. Dopo due trofei, Akanji spiega di aver trovato una dimensione particolare: “Che ha qualcosa di speciale. Fin dal primo giorno mi sono sentito accolto dalla squadra, dai tifosi e da tutte le persone intorno al club.” E aggiunge una frase particolarmente significativa: “Direi quasi che mi sono sentito subito… al sicuro.”

Lo svizzero ha parlato anche della vita quotidiana a Milano e del suo impegno nell’apprendimento della lingua italiana. Tra i metodi scelti c’è persino la visione di film con i sottotitoli: “L’altro giorno al cinema, per imparare, leggevo i sottotitoli italiani dell’Odissea.”

Non è mancato un riferimento alla Svizzera e alla dolorosa eliminazione dal Mondiale. Akanji considera ancora quella partita una ferita aperta: “Sì, è stata dura perché eravamo stati migliori dell’Argentina e potevamo davvero vincere il Mondiale.” Dopo gli errori dal dischetto, ha inoltre deciso di non occuparsi più dei rigori: “Quindi basta: io combatto per 120 minuti, da ora in poi i rigori li lascio ai compagni”.

Fuori dal calcio, infine, emergono le sue numerose passioni sportive. Akanji segue con grande interesse il tennis e resta legato a Federer, ma apprezza anche Sinner e Alcaraz. La sua attenzione è rivolta inoltre alla NFL, con una particolare predilezione per gli Atlanta Falcons, e alla NBA, dove ha seguito a lungo Russell Westbrook e gli Oklahoma City Thunder.

Tra ambizioni, nuovi compagni e interessi personali, Akanji si presenta dunque al via della nuova stagione con una certezza: l’Inter è diventata una parte importante della sua vita e il difensore vuole contribuire a riportare i nerazzurri ai massimi livelli anche in Europa.

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