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Calhanoglu: “L’obiettivo è sempre rivincere o dominare il campionato”

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Hakan Calhanoglu è pronto a ripartire con una motivazione ancora maggiore. Il centrocampista turco continua a essere una delle colonne portanti dell’Inter e, in vista dell’inizio della nuova stagione, ha fatto il punto sulle ambizioni personali e su quelle della squadra. Durante la tournée in Oriente, il giocatore ha parlato ai microfoni di BeIn Sports Australia, soffermandosi anche sul cambio in panchina e sul rapporto instaurato con Cristian Chivu.

Uno degli aspetti che caratterizza maggiormente il gioco di Calhanoglu sono i tiri dalla distanza. Il centrocampista non considera però le sue conclusioni dalla lunga distanza un gesto particolarmente misterioso: “Non ci sono segreti, tutti mi conoscono. Anche i miei compagni, prima della partita o durante l’intervallo mi dicono sempre ‘se hai la possibilità di tirare, tira’.” Una qualità che il turco riconosce e che continua a sfruttare quando trova lo spazio necessario.

Calhanoglu ha poi messo a confronto il calcio italiano con quello tedesco, due realtà che ha conosciuto direttamente durante la propria carriera. Secondo il centrocampista, la Serie A mantiene un livello tattico molto elevato ed è particolarmente difficile affrontare anche le squadre considerate meno blasonate.

Il turco difende inoltre il valore del campionato italiano dalle critiche provenienti dall’estero: “per me è nella top 3 dei campionati con Premier League e Liga”.

Il passaggio più interessante dell’intervista riguarda però il confronto tra Chivu e Simone Inzaghi. Calhanoglu riconosce l’importanza dell’ex allenatore nella propria crescita: “Non posso dire niente su Inzaghi, mi ha voluto tanto quando è venuto all’Inter e sono cresciuto tanto con lui come giocatore e come persona.”

Allo stesso tempo, il centrocampista evidenzia una differenza nella gestione del nuovo tecnico: “Chivu è diverso, a lui interessi più come persona. Per lui non è più importante il calcio ma sei importante tu come persona, come ti senti, è sempre disponibile, ti dà fiducia e ti fa sentire bene”.

Il turco ricorda inoltre il momento difficile vissuto dall’Inter dopo la stagione precedente e sottolinea la capacità della squadra di reagire: “tutti pensavano che eravamo morti dopo quello che era successo l’anno prima.” La risposta del gruppo, secondo Calhanoglu, è arrivata direttamente dal campo, attraverso una mentalità forte e la capacità di affrontare le difficoltà.

Ora, però, l’obiettivo è guardare avanti. Le ambizioni nerazzurre rimangono altissime: “L’obiettivo è sempre rivincere o dominare il campionato.” Calhanoglu ricorda anche il proprio percorso all’Inter: “In 5 anni ho vinto 8 trofei e giocato 2 finali di Champions, avrei voluto vincerne una ma il calcio è così.”

La voglia di continuare a vincere è quindi intatta. L’Inter vuole confermarsi ai vertici del calcio italiano e provare nuovamente a competere per il massimo anche in Europa.

Infine, Calhanoglu ha parlato dei giocatori che hanno segnato la sua carriera. Ronaldinho è stato il suo idolo, mentre tra i compagni più forti con cui ha giocato cita diversi campioni. Quando però deve scegliere un solo nome dell’Inter, la preferenza ricade su Marcus Thuram: “Scelgo uno dell’Inter e dico Thuram”.

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