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Ausilio, è ufficiale l’addio: “Si separa un pezzo della mia anima”. Baccin nuovo CSO

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La notizia è ora ufficiale: Piero Ausilio non è più il direttore sportivo dell’Inter.

Dopo circa 28 anni trascorsi all’interno del club nerazzurro, il dirigente ha concluso il proprio percorso professionale con la società. Al suo posto, con una nuova organizzazione dell’area sportiva, sarà Dario Baccin ad assumere l’incarico di Chief Sport Officer.

Quella di Ausilio è stata una storia profondamente legata ai colori dell’Inter. Il suo ingresso risale al gennaio 1998, quando iniziò a lavorare come segretario del settore giovanile. Nel corso degli anni ha ricoperto responsabilità sempre maggiori, passando dalla gestione organizzativa fino ad arrivare alla direzione del settore giovanile e, successivamente, della Prima Squadra.

Dal dicembre 2010 il suo percorso si è avvicinato ulteriormente alla formazione maggiore, fino alla nomina a direttore sportivo e responsabile dell’area tecnica nel 2014.

Il messaggio di Ausilio: “L’Inter è nel mio sangue”

Nel momento dell’addio, Ausilio ha affidato al sito ufficiale del club un lungo messaggio rivolto alla società e soprattutto ai tifosi. Parole cariche di emozione, nelle quali il dirigente ha ripercorso il rapporto quasi trentennale con l’Inter e il significato che i colori nerazzurri hanno avuto nella sua vita professionale e personale.

“Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all’Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito.

L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l’anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito.

Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l’onore di guidare l’area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra.

Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più.

Grazie Inter

Piero Ausilio”.

Un bilancio ricco di trofei

Il contributo di Ausilio alla storia recente dell’Inter è certificato anche dai numerosi successi conquistati durante la sua lunga permanenza nel club. Negli ultimi 16 anni, il dirigente ha partecipato a un ciclo che ha portato in bacheca 15 trofei: una Champions League, un Mondiale per Club, quattro Scudetti, cinque Coppe Italia e quattro Supercoppe italiane.

Nel corso della sua esperienza da responsabile dell’area sportiva, Ausilio ha inoltre accompagnato l’Inter in tre finali europee: due di Champions League e una di Europa League.

Baccin prende il posto di Ausilio

Contestualmente all’addio di Ausilio, l’Inter ha ufficializzato anche la nuova responsabilità affidata a Dario Baccin, che da oggi ricopre il ruolo di Chief Sport Officer. Il dirigente conosce già molto bene la struttura nerazzurra e ha lavorato a stretto contatto con la Prima Squadra e con l’area tecnica.

Nel comunicato ufficiale, il club ha formalizzato la separazione consensuale con Ausilio e ripercorso le principali tappe della sua carriera all’Inter.

“FC Internazionale Milano e Piero Ausilio comunicano di aver deciso di comune accordo di separare le loro strade da oggi.

Ausilio ha lavorato nei quadri del club per circa 28 anni, con responsabilità sempre crescenti. Per molte stagioni Piero ha ricoperto il ruolo di Segretario, di responsabile organizzativo e poi di direttore del settore giovanile. Nel dicembre 2010 si accosta alla Prima Squadra, diventando nel febbraio 2014 Direttore Sportivo e Responsabile Area Tecnica. Con questo importante incarico ha contribuito alla conquista di ben nove trofei, 3 Scudetti, 3 Coppa Italia e 3 Supercoppa di Serie A. Al suo prezioso lavoro va inoltre ascritta la partecipazione a tre finali europee, due di UEFA Champions League e una di UEFA Europa League.

‘Desidero ringraziare Piero a nome di tutto il Club, della Proprietà e di ogni singolo dipendente della grande famiglia nerazzurra. Mi uniscono a lui momenti di gioia, di vittorie, di lavoro intenso e di tanta passione’ ha spiegato il Presidente e CEO, Giuseppe Marotta.

Dario Baccin, che opera a stretto contatto con la Prima Squadra e con l’Area Tecnica, ricoprirà da oggi il ruolo di Chief Sport Officer.

‘Dario conosce bene il Club ed è oggi pronto ad assumere questo nuovo ruolo che la Proprietà ed io abbiamo pensato per lui. Si tratta di una scelta innovativa, pur nel segno di una continuità gestionale” – ha concluso Marotta – Dario da molti anni è parte fondamentale dell’area tecnica ed è il manager che ha lavorato alla creazione dell’Under 23 in stretto collegamento con la Prima Squadra in un’ottica di sviluppo progressivo e sostenibile del Club’.”

Una nuova fase per l’area sportiva

L’Inter volta dunque pagina dopo una delle esperienze dirigenziali più longeve del calcio italiano. L’uscita di scena di Ausilio chiude un capitolo iniziato alla fine degli anni Novanta, mentre la promozione di Baccin apre una fase differente nella gestione dell’area sportiva.

La scelta della società, come sottolineato da Marotta, punta a introdurre una struttura nuova senza interrompere completamente il percorso di continuità costruito negli ultimi anni. Baccin avrà ora il compito di raccogliere un’eredità importante e accompagnare il progetto nerazzurro nelle prossime stagioni.

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