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Chivu: “Conta adattarsi e mantenere alto il livello”
L’Inter torna a giocare in casa e lo fa contro il Cagliari: la 33esima giornata di campionato si apre con una vittoria dei nerazzurri grazie ai gol di Thuram, Barella e Zielinski. A parlare della sfida vinta contro i sardi ci ha pensato Cristian Chivu: ecco cos’ha detto il tecnico nel post partita a San Siro.
Le parole arrivano a caldo, con la lucidità di chi ha appena analizzato una partita complessa ma ricca di segnali positivi. In casa Inter c’è consapevolezza del percorso fatto e degli obiettivi raggiunti, ma anche la volontà di non fermarsi. Tra difficoltà iniziali, crescita nel corso del match e una qualità che alla lunga ha fatto la differenza, emerge il ritratto di una squadra matura, capace di reagire e di imporsi quando alza il proprio livello.
Le parole di Chivu
“Eravamo consapevoli dell’importanza della partita, nel primo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà nel giro palla e abbiamo permesso a loro di correre meno e rendersi pericolosi. Nel secondo tempo abbiamo alzato livello del palleggio e delle corse e quando l’Inter sblocca la partita si toglie pressione e inizia a divertirsi, a trovare le giocate. Abbiamo qualità sono grandi giocatori e grandi uomini che si divertono giocando. C’è consapevolezza di tutto il lavoro fatto e di quanto di buono è stato fatto per essere competitivi: abbiamo raggiunto l’obiettivo Champions e ora guardiamo avanti per essere competitivi fino in fondo. Ci sono tante qualità umane: questi ragazzi si sono lasciati alle spalle la scorsa stagione mettendoci la faccia e mettendosi in gioco fin dall’inizio, hanno sempre reagito mantenendo qualcosa di importante che avevano costruito con tanta voglia e tanta rabbia. La Champions? Non è mai semplice, affronti avversari che hanno un livello molto alto, come le squadre inglesi e quelle che si rinforzano ogni anno spendendo tantissimi soldi e non è comunque certezza di vittoria. Noi vogliamo essere competitivi anche in Europa è uno degli obiettivi delle società di grande livello, qualificarsi in Champions non è uno scherzo perché tutti vogliono essere competitivi”.
