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Inter, Akanji: “Vogliamo entrare nelle prime otto”. E su Sommer…
L’Inter si prepara a tornare protagonista in Champions League davanti al proprio pubblico.
Martedì 13 ottobre, alle ore 21:00, i nerazzurri ospiteranno il Club Brugge a San Siro nella seconda giornata della League Phase 2026/27. Un appuntamento importante per iniziare a costruire il percorso europeo e avvicinarsi all’obiettivo delle prime otto posizioni.
Alla vigilia dell’incontro, Manuel Akanji è intervenuto in conferenza stampa presso l’Inter Training Center, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle ambizioni della squadra, sul momento attraversato dal gruppo e sulle prospettive stagionali. Il difensore ha ribadito la necessità di concentrarsi sulla partita imminente, senza lasciarsi distrarre dai successivi impegni.
L’obiettivo è entrare tra le prime otto
La qualificazione diretta agli ottavi di finale rappresenta uno dei traguardi principali dell’Inter nella nuova fase della competizione. Le prossime gare casalinghe potrebbero rivelarsi decisive per raccogliere punti preziosi, ma Akanji preferisce mantenere alta l’attenzione sul singolo appuntamento.
“Sono due gare molto importanti, ma prima dobbiamo concentrarci solo su quella di domani, non possiamo pensare alla partita con lo Shakhtar. Vogliamo entrare nelle prime otto, e per farlo dobbiamo cominciare vincendo la partita che ci attende domani a San Siro.”
Il messaggio del difensore è chiaro: per raggiungere un obiettivo ambizioso occorre procedere gradualmente, affrontando ogni avversario con la giusta mentalità.
Le ambizioni europee e la fiducia nel gruppo
Rispetto alla scorsa stagione, Akanji non si sbilancia nel confronto tra i due gruppi, sottolineando come il calcio sia caratterizzato da cambiamenti continui. La squadra, però, è consapevole delle proprie possibilità e vuole sfruttare il momento positivo per ottenere il primo successo europeo di questa edizione.
“Ad essere onesto non ricordo bene com’era il gruppo l’anno scorso, ci sono tante partite e le cose cambiano molto rapidamente, ma l’obiettivo che abbiamo è intanto quello di entrare nelle prime otto, ma dobbiamo andare avanti partita per partita. Noi siamo cambiati, molte altre squadre sono cambiate e tutto è nuovo. Sicuramente è un buon momento per noi per vincere la nostra prima partita in questa Champions League.”
Il difensore ha poi commentato le dichiarazioni relative alla possibilità che l’Inter possa competere per tutti i trofei stagionali, evidenziando la fiducia maturata grazie ai risultati e al contributo dell’intera rosa.
“Penso che come squadra ci sentiamo bene, in campionato abbiamo pareggiato solo una partita e vinto le altre, l’unica sconfitta stagionale è arrivata contro il Real Madrid in Champions. ci sentiamo una grande squadra, nel weekend abbiamo fatto alcuni cambi e rotazioni ma chi ha giocato ha fatto benissimo e abbiamo portato a casa la vittoria: è importante essere tutti al massimo della forma in modo che ognuno possa dare il suo contributo alla squadra.”
Il passato al Manchester City non distrae Akanji
Nel corso della conferenza si è parlato anche del Manchester City, squadra con cui il difensore ha vissuto esperienze importanti e conquistato diversi trofei. Nonostante i contatti con alcuni ex compagni, il giocatore ha spiegato di essere concentrato esclusivamente sul presente nerazzurro.
“Sono in contatto con i miei amici al City, ma non sono molto preoccupato per ciò che sta succedendo perché la mia concentrazione è tutta rivolta sull’Inter, sulle partite che dobbiamo giocare e sui nostri obiettivi. Spero solo di poter mantenere i titoli che ho conquistato con la maglia del City.”
Una risposta che conferma la volontà di dedicarsi pienamente alla nuova avventura, senza farsi condizionare dalle vicende della sua precedente squadra.
Sommer avversario per novanta minuti
Tra gli argomenti affrontati è emerso anche il rapporto con Yann Sommer, ex compagno di squadra e amico del difensore. Alla vigilia della partita, Akanji ha raccontato di averlo sentito recentemente, precisando però che durante il confronto europeo le priorità saranno differenti.
“Ci ho parlato due giorni fa, per 90 minuti domani non saremo amici ma nel calcio funziona così. Yann rimane un buon amico, ma domani per noi conterà solo vincere la partita.”
Le parole del difensore mostrano come i rapporti personali possano lasciare spazio alla rivalità sportiva quando si scende in campo. Per l’Inter, infatti, il risultato rappresenta la priorità assoluta.
Seconda stagione in nerazzurro: cresce la fiducia
Akanji si appresta a vivere il suo secondo anno all’Inter, così come il tecnico, e vede nella continuità un elemento importante per affrontare una stagione ricca di impegni. Il difensore ha ricordato anche i successi ottenuti in Italia nella scorsa annata, indicando nella Champions League una competizione in cui provare a spingersi il più lontano possibile.
“È il mio secondo anno, e lo è anche per il mister, la stagione è appena iniziata ma ci sentiamo bene e vedremo cosa accadrà. La stagione è molto lunga, in Italia lo scorso anno abbiamo vinto due titoli mentre in Champions la stagione vogliamo provare ad andare più avanti possibile, poi si vedrà.”
L’obiettivo europeo resta quindi ambizioso, ma senza anticipare conclusioni: sarà il rendimento nel corso dei mesi a chiarire le reali possibilità della squadra.
Club Brugge, nessun alibi: l’Inter vuole vincere
Infine, Akanji ha affrontato il tema della pressione legata alla partita di San Siro. Pur riconoscendo l’importanza dei tre punti, il difensore non considera l’incontro un appuntamento da dentro o fuori, ricordando che il percorso nella League Phase prevede ancora diverse occasioni per fare risultato.
“Non voglio approcciare la partita cosi: abbiamo altre sei partite nel girone, quindi non posso dire che si tratta di una gara da dentro o fuori, ma già da domani vogliamo vincere davanti ai nostri tifosi, questo è il nostro obiettivo.”
L’Inter si avvicina dunque alla sfida con il Club Brugge con fiducia e ambizione. La priorità sarà conquistare la vittoria davanti ai propri sostenitori, mettendo in campo concentrazione e solidità per cominciare a dare forma al cammino europeo.
