News
Club Brugge, Leko sfida l’Inter: “Giocheremo con coraggio per vincere”
Manca ormai poco al fischio d’inizio di Inter-Club Brugge, incontro valido per la seconda giornata della League Phase di Champions League 2026/27. Alla vigilia della trasferta a San Siro, Ivan Leko è intervenuto in conferenza stampa per analizzare le difficoltà della partita e spiegare come la sua squadra intende affrontare i nerazzurri allenati da Cristian Chivu.
Il tecnico belga ha riconosciuto il valore dell’avversario, soffermandosi in particolare sull’organizzazione tattica e sulla capacità dell’Inter di interpretare il 3-5-2 con grande dinamismo. Nonostante le difficoltà previste, Leko ha ribadito la volontà di giocarsi le proprie possibilità senza rinunciare all’identità della squadra.
Tra i temi affrontati anche le condizioni di Forbs, la crescita di alcuni giovani e il lavoro svolto dopo la partita contro l’Aston Villa.
Forbs da valutare, il Club Brugge cerca nuove motivazioni
Uno dei primi argomenti affrontati riguarda Forbs, le cui condizioni saranno valutate in vista della sfida contro l’Inter. Il giocatore ha ripreso parzialmente ad allenarsi, ma per conoscere la sua disponibilità sarà necessario attendere ulteriori indicazioni.
“Forbs? Non promette male. Ha fatto una parte dell’allenamento, vediamo domani come si sveglierà. Negli ultimi anni il Club Brugge ha messo tanta importanza sulla Champions League, ma ci rinnoviamo ogni anno e dobbiamo recuperare ogni volta motivazioni per vincere le partite”.
Leko ha quindi sottolineato l’importanza della competizione europea per il club, evidenziando al tempo stesso la necessità di ritrovare ogni stagione gli stimoli giusti per affrontare avversari di alto livello.
Il 3-5-2 dell’Inter convince Leko: “Avremo coraggio, ma saremo anche furbi”
La conferenza si è concentrata soprattutto sull’approccio tattico che il Club Brugge adotterà a San Siro. Con un solo allenamento a disposizione per preparare la gara, l’allenatore non intende stravolgere il sistema di gioco o modificare radicalmente i principi della squadra.
Leko ha inoltre espresso apprezzamento per il modo in cui l’Inter interpreta il proprio modulo, dichiarando di seguire con interesse i nerazzurri già dai tempi della gestione di Simone Inzaghi.
“Abbiamo avuto un solo allenamento per preparare la gara e non basta per cambiare la filosofia. Sappiamo anche con chi giochiamo, mi piace tantissimo guardare l’Inter, fin dai tempi di Inzaghi. Il loro 3-5-2 li porta a giocare benissimo, hanno ricevuto grandi complimenti. Io con il mio staff e i miei giocatori vogliamo competere e fare risultato. Sarei molto felice se potessimo giocare in maniera dominante per vincere, ma non sarà facile. Avremo coraggio, ma saremo anche furbi: ho tanta fiducia nei miei giocatori. Conosco il nostro potenziale, lo abbiamo visto anche nell’ultima partita contro l’Aston Villa, soprattutto nel secondo tempo. Dobbiamo fare gol, il nostro portiere dovrà compiere qualche miracolo… ma non prevediamo un grande cambiamento di filosofia, giocheremo per vincere”.
Parole che mostrano la determinazione del tecnico, consapevole della difficoltà dell’impegno ma intenzionato a non presentarsi a Milano con un atteggiamento esclusivamente difensivo. L’obiettivo sarà cercare il risultato attraverso il gioco, mantenendo allo stesso tempo attenzione e lucidità nelle diverse fasi della partita.
La preparazione dopo la sosta e le risposte contro l’Aston Villa
Un altro aspetto evidenziato da Leko riguarda il lavoro svolto nelle ultime settimane. Gli impegni delle nazionali hanno impedito di allenare l’intero gruppo con continuità, rendendo più complicata la preparazione della sfida europea.
“Difficile da dire, non abbiamo avuto il gruppo intero per due settimane e mezzo con la nazionale. E’ stato così per tutti, anche per l’Inter, un momento abbastanza difficile. I miei ragazzi sono intelligenti e possono fare buone cose: sabato abbiamo fatto una buona partita, giocando con le nostre idee, contro un avversario importante”.
L’allenatore ha comunque apprezzato la prestazione della squadra nell’ultimo incontro, considerandola un segnale incoraggiante in vista del confronto con i nerazzurri. La capacità di mantenere la propria identità anche contro avversari di valore sarà uno degli elementi da verificare a San Siro.
“Sono un grandissimo fan del 3-5-2”
Leko conosce bene il sistema di gioco adottato dall’Inter, avendolo utilizzato per gran parte della propria carriera da calciatore. Questa familiarità, però, non significa che affrontare la formazione nerazzurra sarà semplice.
“Sono un grandissimo fan del 3-5-2, ti permette di attaccare e difendere in maniera importante. Spero dopo la partita di poter dire che sarà stato facile affrontarli, io ho giocato quasi tutta la mia carriera col 3-5-2 e quello dell’Inter è uno dei migliori mai visti. Ogni settimana mostrano un modulo molto dinamico, sappiamo quali sono i punti in cui potremo fargli del male, ma sarà difficile”.
Il tecnico ha dunque riconosciuto la qualità dell’impianto tattico nerazzurro, sottolineando soprattutto la sua flessibilità. Il Club Brugge dovrà individuare gli spazi da sfruttare e limitare, contemporaneamente, la capacità dell’Inter di sviluppare il gioco con rapidità.
Tresoldi, la fiducia di Leko nel giovane attaccante
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, l’allenatore ha parlato anche di Tresoldi, spendendo parole positive per il suo atteggiamento e per i progressi compiuti negli ultimi mesi.
“Io sono un suo grande fan, è un ragazzo molto umile. Sa molto bene che talento ha, lavora molto forte. Ha fatto un progresso importante negli ultimi 10 mesi, so che arriverà in alto. Ha potenziale, ma non è l’unico molto forte che abbiamo in squadra”.
Leko ha quindi evidenziato le qualità del giovane, senza limitare il giudizio al suo talento individuale. L’umiltà e il lavoro quotidiano vengono indicati come elementi centrali della sua crescita, all’interno di un gruppo che dispone anche di altri giocatori interessanti.
Il ricordo di Peiro e le lezioni imparate da allenatore
In chiusura, Leko ha ripercorso un’esperienza personale legata a Peiro, figura che ha avuto un ruolo significativo nella sua formazione calcistica. Il tecnico ha ricordato quanto quell’incontro gli abbia permesso di comprendere più a fondo le esigenze e le dinamiche del calcio.
“Un gran ricordo, mi aiutò da allenatore a svegliarmi. Ero un buon giocatore, ma dopo qualche settimana con lui imparai cosa vuol dire il calcio. E’ stato molto importante, mi ha insegnato tante cose”.
Il Club Brugge si prepara così alla trasferta di San Siro con rispetto per il valore dell’Inter, ma anche con la volontà di giocarsi la partita fino in fondo. Leko punta sulla fiducia nei propri uomini e sulla continuità delle idee tattiche, convinto che coraggio e intelligenza possano offrire alla squadra le opportunità per mettere in difficoltà i nerazzurri.
