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Inter, allarme infortuni: già 21 partite saltate, è il dato peggiore degli ultimi dieci anni

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L’Inter deve affrontare un problema che rischia di condizionare la gestione della stagione: gli infortuni.
Nelle prime undici partite prese in esame, i nerazzurri hanno già accumulato 21 gare saltate dai propri giocatori per problemi fisici, considerando anche le assenze certe in vista della sfida contro la Fiorentina. Un bilancio particolarmente pesante, che secondo i dati riportati dalla Gazzetta dello Sport non trova precedenti simili negli ultimi dieci anni.

Per Cristian Chivu, la gestione delle energie e il recupero degli indisponibili diventano quindi aspetti centrali. L’obiettivo è mantenere alta la competitività della squadra, evitando che una serie di stop fisici possa compromettere il rendimento in campionato e nelle competizioni europee.

Inter, Luis Henrique è l’ultimo indisponibile

L’ultimo giocatore a fermarsi è stato Luis Henrique, alle prese con un risentimento muscolare che lo ha costretto a interrompere il lavoro con il gruppo. Il suo nome si aggiunge a una lista già caratterizzata da assenze importanti, che comprende Lautaro Martinez, Curtis Jones, John Stones e Benjamin Pavard.

Anche Federico Dimarco e Hakan Calhanoglu hanno dovuto saltare alcuni appuntamenti. L’esterno italiano non era stato impiegato nella gara europea contro il Real Madrid, mentre il centrocampista turco era rimasto fuori nelle sfide contro Roma e Udinese.

Il problema riguarda dunque diversi reparti e obbliga l’allenatore a valutare con attenzione le alternative a disposizione. Le assenze non hanno tutte la stessa durata, ma la loro frequenza rappresenta un elemento da monitorare, soprattutto in una fase del calendario in cui gli impegni si susseguono a ritmo serrato.

Va inoltre precisato che Djed Spence, rimasto fuori in sei partite per un problema fisico risalente al Mondiale, non rientra nel conteggio riportato dalla fonte, che considera gli stop maturati nel periodo analizzato.

Infortuni Inter, il confronto con le ultime stagioni

Il dato delle 21 partite saltate assume un significato ancora più rilevante se confrontato con quello delle annate precedenti. Nella stagione in corso, il numero delle assenze ha già superato i valori registrati nei periodi presi in esame dal 2018-19 in avanti.

Ecco il quadro riportato dalla Gazzetta dello Sport:

  • 2025-26: 8 partite saltate.
  • 2024-25: 14 partite saltate.
  • 2023-24: 16 partite saltate.
  • 2022-23: 14 partite saltate.
  • 2021-22: 17 partite saltate.
  • 2020-21: 6 partite saltate, al netto delle positività al Covid.
  • 2019-20: 14 partite saltate.
  • 2018-19: 13 partite saltate.
  • 2026-27: 21 partite saltate nelle prime undici gare considerate.

Il confronto mostra quanto la situazione attuale sia diversa rispetto a quella delle stagioni precedenti. Nel 2025-26, per esempio, le assenze conteggiate erano state soltanto otto, mentre nel campionato 2023-24 si erano fermate a sedici. Anche l’annata 2021-22, con diciassette partite saltate, resta al di sotto del dato attuale.

Il quadro, quindi, non evidenzia soltanto una differenza rispetto alla stagione passata, ma segnala una situazione particolarmente impegnativa per lo staff tecnico e medico nerazzurro.

Da Lautaro a Calhanoglu: gli stop pesano sulle rotazioni

Tra i giocatori coinvolti figurano elementi fondamentali per gli equilibri dell’Inter. Lautaro Martinez rappresenta un riferimento per il reparto offensivo, mentre Calhanoglu è centrale nella costruzione del gioco e nella gestione del possesso.

Anche le assenze di Pavard e Stones incidono sulle possibilità di rotazione in difesa. I due giocatori inglesi, secondo i dati riportati nell’articolo originale, hanno già saltato complessivamente undici partite. Lautaro e Pavard risultano invece associati a tre gare saltate ciascuno, mentre Jones e Stones figurano tra gli indisponibili con un impatto significativo sul conteggio complessivo.

La distribuzione degli stop rende più complesso il lavoro di Chivu, che deve individuare soluzioni alternative senza perdere continuità tattica. Quando gli indisponibili si concentrano in ruoli differenti, infatti, diventa più difficile gestire il turnover e preservare lo stesso livello di rendimento tra una partita e l’altra.

Inter, il calendario impone attenzione: Chivu cerca soluzioni

La priorità per l’Inter è gestire la situazione senza forzare i tempi di recupero. Il ritorno dei giocatori indisponibili dovrà essere valutato caso per caso, sulla base delle condizioni fisiche e delle indicazioni dello staff medico.

Nel frattempo, Chivu è chiamato a sfruttare le risorse disponibili e a distribuire il minutaggio nel modo più efficace possibile. La profondità della rosa può aiutare a superare questa fase, ma l’accumulo di assenze riduce inevitabilmente il margine di scelta e può influire sulla preparazione delle singole partite.

Il dato delle 21 gare saltate rappresenta un campanello d’allarme, soprattutto se rapportato alle prime undici partite della stagione. Non è sufficiente, da solo, per individuare le cause degli infortuni, ma rende evidente la necessità di monitorare l’evoluzione della situazione nelle prossime settimane.

La stagione è ancora lunga e il quadro può cambiare rapidamente. Per l’Inter sarà fondamentale recuperare progressivamente gli indisponibili e limitare nuovi stop, così da consentire a Chivu di affrontare i prossimi impegni con maggiori alternative e mantenere la squadra competitiva su tutti i fronti.

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