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Inter – Atalanta, per i vertici AIA era rigore su Frattesi
Le polemiche arbitrali non si placano dopo l’1-1 tra Inter e Atalanta, una partita che continua a far discutere soprattutto per un episodio avvenuto nel finale di gara. Secondo le valutazioni emerse negli ambienti arbitrali, il pareggio maturato sul campo può essere considerato regolare, ma resta l’errore relativo al rigore non assegnato per il contatto tra Giorgio Scalvini e Davide Frattesi.
A finire sotto osservazione è stato in particolare l’arbitro Gianluca Manganiello, della sezione di Pinerolo, ritenuto il principale responsabile dell’interpretazione errata dell’episodio in area. Meno pesante, almeno nelle valutazioni interne, la posizione dell’addetto al VAR, Matteo Gariglio, anche se il mancato intervento dalla sala di revisione resta comunque oggetto di discussione.
L’episodio più controverso si è verificato al 36’ della ripresa. In precedenza c’era stato anche un contatto tra Denzel Dumfries e Ibrahim Sulemana, con l’esterno nerazzurro che è caduto in area mentre era in possesso del pallone e in posizione favorevole. In quella circostanza la decisione di lasciare proseguire il gioco è stata ritenuta sostanzialmente corretta: il contatto tra i due giocatori è apparso lieve, con un leggero sfioramento tra i piedi e una spinta non tale da giustificare l’assegnazione del penalty.
Diverso, invece, il giudizio sull’azione che ha coinvolto Frattesi pochi minuti più tardi. Il centrocampista dell’Inter è arrivato sul pallone in anticipo, mentre Scalvini è intervenuto in ritardo colpendo l’avversario con un calcio. Secondo molte interpretazioni arbitrali, episodi simili negli ultimi anni sono stati quasi sempre puniti con il rigore, motivo per cui la mancata decisione ha generato nuove polemiche.
Proprio per questo il silenzio del VAR ha fatto discutere: una revisione al monitor sarebbe stata ritenuta opportuna. Nonostante l’errore, per Manganiello non sarebbero previste sanzioni particolari nell’immediato. È probabile piuttosto una semplice turnazione nelle prossime giornate, con il direttore di gara che potrebbe tornare ad arbitrare dopo la pausa del campionato, eventualmente anche in una partita di categoria inferiore.
