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Inter, Calhanoglu è l’incubo del Como: Fabregas lo teme e futuro indefinito

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In vista della sfida tra Inter e Como, appuntamento che mette di fronte due squadre protagoniste della stagione, c’è un nome che preoccupa particolarmente Cesc Fabregas: quello di Hakan Calhanoglu.
Il tecnico spagnolo considera il centrocampista turco un elemento capace di cambiare da solo il volto di una partita, anche quando gli avversari riescono a limitarne gli spazi e le possibilità di manovra.

L’ammirazione dell’allenatore nei confronti del numero 20 nerazzurro non è una novità. Dopo la semifinale di Coppa Italia della scorsa stagione, Fabregas aveva espresso parole molto significative nei suoi confronti, riconoscendogli qualità tecniche da fuoriclasse.

«Calhanoglu. Ogni volta che affronto l’Inter controllo la formazione per capire se sia in campo o meno. Contro un campione del genere puoi anche preparare la partita perfetta ma poi lui può inventare la giocata che ti sorprende e ti colpisce. Sono innamorato pazzo di Hakan, un regista del livello di Pirlo, Modric o Kroos».

Parole che raccontano perfettamente la considerazione di cui gode il centrocampista presso il tecnico del Como.

I numeri confermano la difficoltà dei lariani

L’importanza di Calhanoglu negli scontri diretti trova conferma anche nelle statistiche. Il turco ha già realizzato tre reti e servito quattro assist nelle partite disputate contro il Como, diventando uno degli avversari più incisivi per la formazione lombarda.

Particolarmente significativo quanto accaduto nella scorsa stagione, quando il centrocampista è stato decisivo nella doppia sfida di semifinale di Coppa Italia. A San Siro, nella gara di ritorno, l’Inter si era ritrovata in una situazione complicata dopo le reti di Baturina e Da Cunha. Quando il Como sembrava ormai vicino a una storica qualificazione, Calhanoglu ha preso in mano la situazione, firmando una doppietta che ha permesso ai nerazzurri di rientrare in partita.

A completare la rimonta ci ha pensato successivamente Petar Sucic, autore del gol del definitivo 3-2. Un’altra serata nella quale il centrocampista turco ha lasciato il segno, confermando quanto possa essere determinante negli appuntamenti più importanti.

Il Como studia le contromisure

In vista del prossimo confronto, Fabregas dovrà quindi individuare una strategia per ridurre l’influenza del regista nerazzurro. L’allenatore spagnolo ha già dimostrato di saper preparare attentamente le sfide contro l’Inter, ma riuscire a neutralizzare completamente Calhanoglu rappresenta un problema differente.

La sua capacità di dettare i tempi, cambiare improvvisamente ritmo e trovare soluzioni anche attraverso conclusioni dalla distanza rende complicato qualsiasi tentativo di limitarlo. Non basta chiudere le linee di passaggio: il turco può trovare la giocata vincente anche in situazioni apparentemente prive di pericoli.

Per il Como, reduce anche dal prestigioso successo europeo per 9-1 contro il Lens, sarà dunque fondamentale mantenere alta la concentrazione per tutta la partita.

Rinnovo in sospeso: il futuro di Calhanoglu

Oltre alle questioni legate al campo, c’è un altro argomento che riguarda da vicino il centrocampista: il suo futuro contrattuale. Calhanoglu è infatti tra i giocatori nerazzurri con una situazione di rinnovo ancora da definire e il dialogo con la società non è entrato nella fase decisiva.

Già durante l’estate, nel corso della tournée in Australia, il calciatore aveva manifestato chiaramente la propria volontà di proseguire l’avventura interista.

«Sto aspettando la chiamata della società, io voglio restare, non ho alcun motivo per cambiare squadra».

Una posizione che aveva trovato anche le rassicurazioni della dirigenza, con Beppe Marotta che aveva confermato l’intenzione di affrontare la questione. Tuttavia, nonostante le aperture del giocatore, il prolungamento non è ancora arrivato.

E se il Como provasse a inserirsi?

Tra le ipotesi circolate c’è anche quella di un possibile interesse del Como, uno scenario che al momento rimane soltanto una suggestione. Immaginare Calhanoglu con la maglia della formazione lariana sarebbe certamente particolare, soprattutto considerando il peso che il centrocampista ha avuto negli scontri diretti degli ultimi anni.

Per Fabregas, un eventuale trasferimento del turco sulle rive del lago significherebbe non dover più affrontare uno dei giocatori che maggiormente hanno condizionato le sfide contro l’Inter. Per adesso, però, il numero 20 resta un punto di riferimento della formazione nerazzurra e l’attenzione è tutta rivolta al prossimo confronto.

La sfida di San Siro offrirà un nuovo capitolo del duello tra Calhanoglu e Fabregas: da una parte un regista che ha già dimostrato di poter fare la differenza, dall’altra un allenatore chiamato a trovare ancora una volta la soluzione per limitarne l’impatto.

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