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Inter, Chivu punta su Stankovic: “Non vedo l’ora di vederlo in campo”
L’Inter della stagione 2026/2027 potrà contare su un nuovo importante elemento per il proprio centrocampo: Aleksandar Stankovic.
Il giovane talento serbo, figlio dell’ex nerazzurro Dejan, è stato riportato alla base dal Bruges dopo una stagione da assoluto protagonista, nella quale ha mostrato crescita tecnica, personalità e una maturità superiore rispetto alla sua età. Ora per lui si apre la sfida più importante: convincere Cristian Chivu e ritagliarsi un ruolo nella prima squadra nerazzurra.
L’allenatore rumeno conosce molto bene Stankovic, avendolo già allenato ai tempi della Primavera dell’Inter, e non ha nascosto il suo entusiasmo per il ritorno del centrocampista. Parlando della possibilità che il classe 2005 possa ripercorrere il percorso di crescita visto con Pio Esposito, Chivu ha dichiarato: “Glielo auguro e me lo auguro. Ha lavorato nel nostro settore giovanile, ha fatto una scelta coraggiosa andando fuori dall’Italia facendo due stagioni importanti. È maturato, non vedo l’ora di vederlo in campo”.
Dal punto di vista tattico, Stankovic rappresenta un profilo particolarmente interessante perché non è un centrocampista facilmente catalogabile. Cresciuto come mediano davanti alla difesa, ha sempre avuto una grande capacità di leggere il gioco e di dettare i tempi della manovra. Una delle caratteristiche più apprezzate da Chivu è però la sua abilità nel verticalizzare rapidamente, trovando linee di passaggio offensive e rompendo le strutture difensive avversarie.
Durante l’esperienza in Belgio il suo ruolo si è evoluto. Al Bruges è stato utilizzato spesso in un centrocampo a tre, con maggiore libertà di inserirsi e di partecipare alla fase offensiva. Da regista puro si è trasformato in una mezzala moderna, capace di accompagnare l’azione, arrivare al tiro e occupare zone più avanzate del campo.
La sua presenza potrebbe inoltre offrire nuove soluzioni all’interno della rosa nerazzurra. L’arrivo di Stankovic potrebbe permettere a Petar Sucic di concentrarsi maggiormente sul ruolo di mezzala, evitando di essere adattato davanti alla difesa dove Hakan Calhanoglu resta il riferimento principale. Il serbo potrebbe diventare una valida alternativa sia al centrocampista turco sia a Piotr Zielinski nel ruolo di regista o interno di qualità.
Un’altra possibilità riguarda la posizione di mezzala destra. Con la probabile partenza di Davide Frattesi e l’eventuale trasformazione di Andy Diouf in esterno a tutta fascia, potrebbe crearsi spazio per un’alternativa a Nicolò Barella. Un ruolo nel quale Stankovic potrebbe esprimere al meglio anche le sue qualità balistiche, una caratteristica che inevitabilmente richiama il paragone con il padre Dejan.
L’obiettivo del giovane serbo sarà ora quello di trasformare le aspettative in rendimento concreto. L’Inter gli offre una grande occasione: dimostrare di essere pronto per il calcio dei grandi e diventare una nuova risorsa per una squadra chiamata a confermarsi ai vertici italiani e a crescere ancora in ambito europeo.
