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Inter, Chivu punta su Stones: contro l’Udinese può arrivare la prima da titolare

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John Stones sembra aver completato il primo passo verso la piena integrazione nell’Inter.

Il difensore inglese, arrivato a Milano con un bagaglio di esperienza internazionale enorme, ha lasciato indicazioni positive nei 45 minuti giocati contro il Real Madrid al Santiago Bernabeu.

Il suo ingresso non è passato inosservato. Nonostante una condizione fisica ancora da perfezionare dopo il lungo periodo seguito al Mondiale e alle vacanze, Stones ha mostrato subito personalità, ordine e capacità di lettura. Il centrale ha iniziato la sua partita con un intervento deciso e pulito su Vinicius, per poi assumere rapidamente un ruolo di riferimento per i compagni.

Contro l’Udinese possibile prima da titolare

L’ipotesi più concreta per la prossima sfida di campionato porta a lunedì, quando l’Inter affronterà l’Udinese a San Siro. Per Stones potrebbe essere arrivata l’ora della prima presenza dal primo minuto con la maglia nerazzurra.

Il percorso scelto da Cristian Chivu è stato graduale: pochi minuti inizialmente, poi un impiego sempre più consistente per permettere al giocatore di ritrovare ritmo e intensità. Ora il tecnico sembra intenzionato a verificare la sua tenuta attraverso una gara completa.

L’eventuale inserimento di Stones potrebbe modificare gli equilibri del reparto. Bastoni appare destinato a conservare il ruolo sul centrosinistra, mentre il nuovo arrivato potrebbe agire al centro della linea a tre, con Akanji eventualmente spostato sul centrodestra.

I numeri del Bernabeu parlano chiaro

La prestazione contro il Real Madrid ha fornito segnali incoraggianti anche dal punto di vista statistico. Stones ha completato 23 passaggi su 23, chiudendo quindi con il 100% di precisione nella gestione del pallone. Ha commesso un solo fallo e ha disputato quattro duelli aerei, vincendone due: in entrambe le categorie è stato il migliore dell’Inter nella serata.

Il difensore ha inoltre effettuato un tiro respinto. Qualche difficoltà è emersa naturalmente quando gli avversari hanno aumentato il ritmo, soprattutto nelle situazioni caratterizzate da grande velocità. Ma proprio l’esperienza ha permesso all’inglese di non perdere lucidità e di gestire i momenti più complicati.

Chivu cerca una difesa più solida

La necessità di trovare maggiore stabilità nasce anche da quanto accaduto nelle precedenti gare. L’Inter, senza Stones in campo, ha incassato quattro reti distribuite su due tempi, un dato che impone riflessioni sulla tenuta difensiva.

Chivu ha già avuto modo di sperimentare diverse soluzioni, scegliendo in alcune occasioni giocatori più rodati nei meccanismi della squadra. Ora, però, l’esperienza di Stones può diventare una risorsa importante, soprattutto nelle partite di alto livello e nei momenti in cui serve mantenere sangue freddo.

Esperienza sì, ma con una gestione attenta

L’arrivo di Stones non significa comunque che il centrale inglese sia destinato a giocare ogni partita. La sua carriera recente impone una gestione oculata. Nell’ultima stagione al Manchester City ha collezionato soltanto nove presenze in Premier League, anche a causa dell’elevata concorrenza presente nella rosa di Pep Guardiola. Dal 2024, dopo l’Europeo, le sue apparizioni complessive tra campionato e coppe sono state 38.

L’Inter, dunque, sembra voler puntare soprattutto sulla qualità dell’esperto difensore, preservandone le energie per gli appuntamenti più importanti. A 32 anni, Stones non ha bisogno di un lungo periodo di apprendistato: deve piuttosto ritrovare continuità e diventare una pedina preziosa nella gestione della stagione.

Per Chivu, la sfida con l’Udinese potrebbe rappresentare il momento ideale per affidargli le chiavi della difesa dall’inizio e verificare quanto il nuovo leader britannico sia ormai pronto a diventare una certezza dell’Inter.

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