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Inter, lo scudetto “blocca” Akanji: scatta il riscatto dal City
La vittoria dello scudetto non rappresenta soltanto un traguardo sportivo per l’Inter, ma ha anche conseguenze dirette sul mercato.Con il titolo conquistato, infatti, è entrata automaticamente in vigore una clausola già prevista nell’accordo con il Manchester City: l’obbligo di riscatto di Manuel Akanji, uno dei protagonisti della stagione nerazzurra.
Il difensore svizzero era arrivato a Milano nell’ultima sessione estiva con la formula del prestito oneroso. L’intesa tra i due club prevedeva una cifra iniziale contenuta – circa 1-2 milioni di euro per il prestito – e un diritto di riscatto fissato a 15 milioni. Tuttavia, questo diritto era legato a condizioni precise che, una volta raggiunte, lo avrebbero trasformato in obbligo.
Le condizioni stabilite erano due: la conquista dello scudetto da parte dell’Inter e il raggiungimento di almeno il 50% delle presenze stagionali da parte del giocatore. Entrambi gli obiettivi sono stati centrati, rendendo automatico il trasferimento definitivo del centrale svizzero.
Akanji si è rivelato fin da subito un elemento fondamentale nella squadra, diventando un punto fermo della difesa grazie a continuità e affidabilità. Il suo rendimento ha convinto pienamente la dirigenza, che aveva già espresso la volontà di trattenerlo indipendentemente dalle clausole contrattuali.
Dal punto di vista economico, l’operazione complessiva si aggira intorno ai 15-16 milioni di euro, considerando tutte le componenti dell’accordo. Un investimento ritenuto sostenibile e strategico, soprattutto alla luce dell’importanza assunta dal giocatore nello scacchiere tecnico.
Ora, con il riscatto ormai definito, l’Inter può contare su una certezza in più per il futuro. Akanji rappresenta uno dei pilastri su cui costruire il nuovo ciclo, confermando la linea del club: puntare su profili affidabili, già integrati e pronti a garantire continuità ad alto livello.
