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Inter-Napoli, il caso Lobotka non è considerato un errore arbitrale: le spiegazioni di Orsato
Il confronto tra il mondo arbitrale e la stampa, andato in scena a Lissone, ha permesso di fare chiarezza su alcuni degli episodi più discussi delle prime giornate della stagione. Daniele Orsato, designatore degli arbitri di Serie A, ha illustrato gli errori riconosciuti dagli organi tecnici, distinguendoli dagli episodi rimasti invece nell’ambito delle situazioni controverse. E tra questi si è parlato anche di Inter-Napoli.
Tra le partite prese in considerazione c’è anche Inter-Napoli, match nel quale era stato alimentato il dibattito su un presunto fallo di mano di Stanislav Lobotka. L’episodio, tuttavia, non è stato classificato come errore arbitrale dal designatore.
Il caso Lobotka in Inter-Napoli
Durante l’incontro tra Inter e Napoli era stata analizzata la possibilità che un tocco con il braccio di Lobotka potesse configurare un’infrazione. La situazione aveva generato discussioni, anche in relazione alla valutazione dell’azione da parte della squadra arbitrale e del VAR.
Nel corso dell’incontro di Lissone, però, questo episodio è stato inserito tra quelli controversi ma non considerati errori. Secondo quanto riferito nell’occasione, non sarebbe quindi stato certificato un chiaro errore arbitrale in merito alla situazione contestata al centrocampista del Napoli.
Sette errori riconosciuti
Nel bilancio complessivo presentato da Orsato sono stati riconosciuti sette errori, cinque commessi in Serie A e due in Coppa Italia.
Per quanto riguarda il campionato, tre episodi riguardano rigori non concessi e per i quali il VAR avrebbe dovuto intervenire. Gli altri due casi sono invece relativi a espulsioni che non sono state comminate.
In particolare, sono stati indicati il fallo di mano di Vlasic in Torino-Milan, l’intervento di Dragusin su Monterisi in Fiorentina-Frosinone e la trattenuta di Kalulu su Rowe in Juventus-Atalanta. Tra i cartellini rossi mancanti figurano invece quelli relativi a Caqueret in Como-Parma e Jimenez in Fiorentina-Frosinone.
Gli altri episodi discussi
Non tutti gli episodi che hanno suscitato discussioni sono stati inseriti nell’elenco degli errori. Oltre al caso di Lobotka in Inter-Napoli, sono stati citati anche il contatto tra De Bruyne e Vazquez in Genoa-Napoli e la situazione tra De Winter e Kolo Muani precedente al gol di Cissé in Juventus-Milan.
La distinzione è quindi tra errori tecnici riconosciuti e valutazioni arbitrali considerate invece rientranti nella normale interpretazione delle dinamiche di gioco.
I numeri della nuova stagione arbitrale
Durante l’incontro sono state inoltre illustrate alcune statistiche relative all’avvio della stagione. Il tempo effettivo di gioco è salito a 59 minuti e 24 secondi, con un incremento di 5 minuti e 53 secondi rispetto alla stagione precedente.
Sono invece diminuiti il numero medio di falli, passato da 26 a 22,74, le ammonizioni, scese da 3,63 a 3,22, e le espulsioni, passate da 0,18 a 0,04. Anche i rigori sono diminuiti: nei primi cinque turni ne sono stati assegnati appena cinque, dato indicato come il più basso tra i principali campionati europei.
Per l’Inter, dunque, il riferimento principale emerso dall’analisi arbitrale resta proprio il caso Lobotka: un episodio discusso pubblicamente ma che, sulla base delle valutazioni illustrate dal designatore, non rientra tra gli errori ufficialmente riconosciuti.
