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Moratti, parole forti su Inter-Napoli: “Il calcio è uno sport del Diavolo”
Massimo Moratti è tornato a parlare dell’Inter e lo ha fatto commentando alcuni dei temi più discussi del momento.
L’ex presidente nerazzurro, intervenuto ai microfoni di Radio Napoli Centrale, ha analizzato la recente sfida tra Inter e Napoli, soffermandosi sulle caratteristiche del campionato italiano, sul lavoro di Massimiliano Allegri e sulle ambizioni europee della squadra di Cristian Chivu.
Nel suo intervento non è mancato anche un passaggio dedicato a Pio Esposito, giovane attaccante sul quale l’Inter sembra voler puntare molto, e a Piero Ausilio, la cui partenza viene accolta da Moratti con particolare dispiacere.
Moratti: “Il calcio è crudele”
Partendo dalla sfida tra Inter e Napoli, Moratti ha sottolineato quanto il calcio possa cambiare rapidamente giudizi e umori. L’ex numero uno nerazzurro ha evidenziato la componente imprevedibile di questo sport, dove una singola partita può modificare completamente la percezione di una squadra e del suo allenatore.
“Il calcio è uno sport del Diavolo, è incredibile. Il calcio è crudele. C’è crudeltà in ogni partita. Ci sono giudizi asprissimi per chi perde, favolosi per chi vince. Allegri nella mia Inter? Non c’è mai stata la possibilità. Non mi è mai capitato. Ho un ottimo rapporto con lui. Il Napoli ha la rosa è giusta per Allegri? La rosa è ottima. Ogni partita poi è una partita a sé. Devo dire che dopo due partite di seguito, contro Como, giovane veloce e perfetta, contro l’Inter, io penso che Allegri stia facendo bene con il Napoli”.
Secondo Moratti, il Napoli ha comunque a disposizione una rosa di qualità e il rendimento delle ultime gare rappresenta un’indicazione positiva sul lavoro svolto dall’allenatore.
Chivu e il sogno Champions dell’Inter
L’ex presidente ha poi rivolto lo sguardo verso l’Inter e alla possibilità che la squadra possa puntare concretamente alla Champions League. Moratti vede nella rosa nerazzurra un gruppo particolarmente completo, nel quale non mancano giocatori di assoluto livello.
“Chivu può vincere la Champions? Sì, ha una rosa perfetta, equilibrata, giocatori fortissimi, speciali come Lautaro. Bisogna avere la fortuna che tutte le partite di Coppa cadano in un periodo positivo. Chivu mi sembra che sia tranquillo per poter far tutto. Quindi potrebbe capitare ancora, questa è la speranza di tutti i nostri tifosi”.
Il riferimento alla fortuna non è casuale: in una competizione come la Champions League, secondo Moratti, anche il momento attraversato dalla squadra può avere un peso determinante. L’Inter, però, avrebbe secondo lui qualità e profondità sufficienti per competere ai massimi livelli.
Il dispiacere per l’addio di Ausilio
Tra gli argomenti affrontati c’è anche la separazione tra l’Inter e Piero Ausilio. Moratti ha espresso apertamente il proprio rammarico per l’uscita del dirigente, pur precisando di non conoscere nel dettaglio le dinamiche interne che hanno portato alla decisione.
“Mi dispiace che Ausilio sia andato via. Non posso conoscere i rapporti con la società. Dispiace, è un valore perso”.
Una frase breve ma significativa, con la quale l’ex presidente riconosce il contributo dato da Ausilio nel corso della sua esperienza all’interno del club.
Pio Esposito come nuovo bomber nerazzurro
Infine, Moratti si è soffermato su Pio Esposito, giovane attaccante considerato una delle prospettive più interessanti dell’Inter. Il paragone con Christian Vieri nasce soprattutto dalle caratteristiche fisiche e dalla capacità di giocare da riferimento offensivo.
“Pio Esposito come Vieri? Mi ricorda un po’ Bobo, l’avevo preso già avanzato e conosciuto. A parte la grande Inter di Mazzola, non ricordo un giovane che avesse avuto la strada di Pio. Ha tutti i mezzi per fare bene. L’Inter si basa su di lui e quando deve vincere si appoggia anche su Thuram e chi è più in forma”.
Le parole di Moratti testimoniano quindi una grande fiducia nei confronti del giovane centravanti. Per l’ex presidente, Esposito può rappresentare una risorsa importante per il presente e soprattutto per il futuro dell’Inter, inserito in un reparto offensivo che può contare anche su Thuram e su altri elementi di qualità.
