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Inter, notte fonda in Champions League: il Bruges espugna San Siro con un rocambolesco 4-3
Le aspettative erano quelle di una reazione convincente, ma la prestazione dell’Inter ha evidenziato ancora una volta problemi nella gestione del gioco e nella tenuta difensiva. Quando gli avversari riescono a superare la prima pressione e a ripartire con velocità, la squadra di Chivu perde equilibrio, concede spazi e fatica a ritrovare le distanze tra i reparti.
Tresoldi trascina il Bruges, Lautaro prova a tenere viva l’Inter
La partita si sblocca al 30’, quando un intervento falloso di Calhanoglu su Forbes, sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore dell’Inter, porta alla concessione di un calcio di rigore. Dal dischetto, Tresoldi non sbaglia e porta in vantaggio gli ospiti.
I nerazzurri cercano una risposta e la trovano al 44’, grazie a Lautaro Martinez. Il capitano argentino si fa trovare pronto in area e firma il gol del pareggio con un movimento da centravanti puro, riportando momentaneamente la gara in equilibrio prima dell’intervallo.
La rete, tuttavia, non basta a cancellare le difficoltà emerse nella prima frazione. Il Bruges dimostra di poter mettere in crisi la retroguardia interista sfruttando la velocità, i movimenti in profondità e l’ampiezza del campo.
Ripresa disastrosa: gli errori difensivi costano caro
Nella seconda metà di gara, l’Inter torna a concedere troppo. Al 63’, una lettura sbagliata di Dimarco e Josep Martinez favorisce nuovamente Tresoldi, che riporta avanti il Bruges. Undici minuti più tardi, lo stesso attaccante completa una straordinaria tripletta, approfittando di un’altra situazione pericolosa nata da un tiro di Forbs e dalla respinta del portiere nerazzurro.
L’Inter prova a reagire all’81’, quando Lautaro Martinez trova la seconda rete personale dopo un intervento non impeccabile di Sommer su una conclusione di Sucic. La speranza di riaprire definitivamente l’incontro, però, dura poco.
All’87’ il neoentrato Vermant sfrutta un’altra situazione favorevole in campo aperto e supera Josep Martinez con un pallonetto, ristabilendo le distanze. Nel recupero, al 93’, Bonny segna il terzo gol interista, rendendo meno pesante il passivo senza riuscire a evitare la sconfitta.
Champions, un percorso già in salita
Il 4-3 finale certifica una serata amara per l’Inter, che dopo due giornate resta senza punti nella League Phase. Le difficoltà europee della squadra di Chivu continuano a essere evidenti: la fragilità difensiva, gli errori individuali e la scarsa capacità di controllare le transizioni avversarie rappresentano problemi che richiedono risposte immediate.
Con sette sconfitte nelle ultime otto partite europee, considerando il successo contro il Borussia Dortmund, il bilancio resta preoccupante. La qualificazione agli ottavi, indicata come un obiettivo alla portata della squadra, rischia ora di diventare una sfida molto più complicata.
Per l’Inter non è più soltanto una questione di risultati. Serve ritrovare solidità, organizzazione e continuità, perché in Europa ogni disattenzione può trasformarsi in un’occasione per gli avversari. La sconfitta contro il Bruges lascia in eredità interrogativi pesanti e impone una reazione concreta già dalle prossime sfide.
