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Cassano critica Pio Esposito: “Dei tre il più scarso è quello dell’Inter”
Antonio Cassano torna a far discutere con le sue dichiarazioni sul mondo del calcio. Nel corso di una puntata di Viva El Futbol, l’ex attaccante ha analizzato le qualità di Pio Esposito, giovane centravanti dell’Inter e della Nazionale italiana, esprimendo un giudizio decisamente critico sul suo potenziale e sulle sue caratteristiche tecniche.
Nel suo intervento, Fantantonio ha preso in considerazione anche gli altri due fratelli Esposito, soffermandosi in particolare su Salvatore, attualmente alla Sampdoria. Secondo Cassano, sarebbe proprio quest’ultimo a possedere le qualità calcistiche più interessanti della famiglia, nonostante alcuni limiti caratteriali e atletici che, a suo avviso, ne avrebbero condizionato il percorso.
Cassano promuove Salvatore: «È molto più forte»
Il giudizio dell’ex giocatore sul maggiore dei fratelli Esposito è netto. Cassano riconosce a Salvatore una notevole intelligenza calcistica, pur sostenendo che dovrebbe lavorare maggiormente sulla condizione fisica e sulla continuità.
“Dei tre fratelli, Salvatore, quello della Sampdoria, è molto più forte solo che è pigro e non ha voglia di correre, ma ha una grande intelligenza calcistica, gli altri due non mi danno niente”.
A sostegno della propria opinione, Cassano ha raccontato anche un episodio personale legato a una videochiamata con Lorenzo Insigne. In quell’occasione, avrebbe rivolto direttamente un consiglio al centrocampista offensivo, invitandolo a sfruttare meglio le proprie qualità.
“Una volta Insigne mi fece una videochiamata dagli spogliatoi e parlai a Salvatore Esposito che era lì vicino: ‘Datti una sveglia, sei più forte degli altri due fratelli, devi perdere 3-4 chili'”.
Il confronto tra i tre fratelli si conclude con una valutazione particolarmente dura nei confronti del centravanti nerazzurro: “Per me è così, gli altri due non mi danno niente. Dei tre il più scarso è quello dell’Inter“.
Il paragone con Vieri: «Anni luce gli dà Vieri»
Uno dei passaggi più discussi dell’intervento riguarda il confronto tra Pio Esposito e Christian Vieri, ex centravanti della Nazionale e protagonista di una carriera di altissimo livello. Cassano non condivide l’accostamento tra i due e ritiene che le caratteristiche dell’attaccante dell’Inter siano molto diverse da quelle del bomber italiano.
“Ho sentito che l’hanno paragonato a Vieri, anni luce gli dà Vieri. Vieri è stato il centravanti più grande della storia italiana, era uno che spaccava le partite, era un carrarmato, Pio invece è più simile a Toni: goffo, cade, non sa dove è girato, fa fatica a correre e a calciare. È solo un 9 d’area di rigore, si sa muovere bene lì”.
Nel suo ragionamento, Cassano distingue quindi il centravanti capace di incidere in molteplici situazioni offensive da quello maggiormente efficace all’interno dell’area di rigore. A suo avviso, Esposito avrebbe ancora dei limiti quando è chiamato a partecipare alla manovra lontano dalla porta.
I dubbi sul gioco fuori dall’area
L’ex attaccante ha approfondito la propria critica soffermandosi sulle situazioni in cui il giovane nerazzurro deve ricevere palla, creare spazi o affrontare direttamente un avversario.
“Se giochi nell’Inter e ti mettono sempre la palla lì, va bene, ma se devi venire fuori, per imbucare, per muoverti, fare l’uno contro uno…allora lui o si fa fare fallo o chiede agli esterni di servirlo per attaccare la porta”.
Cassano ha poi ribadito la propria preferenza per un centravanti maggiormente completo nelle diverse fasi dell’azione: “Ma a me non piace, è un Toni. A me sembra che nell’uno contro uno ha paura, fa fatica a correre“.
