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Inzaghi rompe il silenzio: tra Inter, polemiche e nuove sfide
Dopo un lungo periodo lontano dai riflettori, Simone Inzaghi è tornato a parlare del suo passato all’Inter, oggi che guida l’Al-Hilal in Arabia Saudita.
In un’intervista approfondita, l’allenatore ha ripercorso una stagione intensa e complessa, segnata da grandi ambizioni, risultati importanti e anche delusioni difficili da digerire. Tra i temi affrontati, non poteva mancare il discusso caso arbitrale che ha coinvolto la Serie A.
Proprio su questo punto, Inzaghi ha preso una posizione netta, ribaltando la narrazione diffusa: “Mi ha scioccato: l’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Il campionato, la Supercoppa… È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti. Arbitri sgraditi e graditi? Come è possibile pensare a una macchinazione? Per noi è stata una stagione disgraziata. Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto. Ma resta la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa. Non accuso nessuno e non dubito della buona fede. Diciamo che non siamo stati fortunati, tutto ha girato contro, anche se abbiamo le nostre colpe. Rimane un dispiacere che non passerà: perdere lo scudetto per un punto è doloroso”.
Guardando al bilancio della sua esperienza, il tecnico non mostra rimpianti: “Non si può avere rimpianti nello sport, tanto più se arrivi secondo dietro ad avversari che hanno fatto percorsi importanti. In quattro anni ho vinto tanto e sono contento dei risultati. Non so se si potesse fare qualcosa in più però abbiamo raggiunto due finali di Champions League. Comunque accetto le critiche, purché riguardino me e non i calciatori: mi hanno sempre dato tutto quello che avevano”.

simone inzaghi during SS Lazio vs Hellas Verona FC, italian Serie A soccer match in Roma, February 05 2020 – LPS/Marco Iorio
Simone Inzaghi: “Sarei rimasto solo con la vittoria della Champions”
Il grande sogno, però, resta quello del triplete, sfiorato ma mai realizzato: “Non cambierei niente. Noi avevamo un sogno: il triplete. Alla fine della stagione abbiamo pagato le 23 partite giocate in più rispetto al Napoli. Ma io rifarei tutto: l’Inter ha il dovere di competere a ogni livello. E poi le serate contro il Bayern e il Barcellona rimarranno nella mia mente più dei trofei. Sono state vittorie forse irripetibili”.
Inzaghi ha poi spiegato anche i motivi dell’addio ai nerazzurri, arrivato al termine di un ciclo: “Assolutamente no. Non avrei potuto farlo perché la decisione, molto sofferta per me e per la mia famiglia, non era stata presa. La verità è che è successo tutto molto velocemente: due giorni dopo Monaco ci siamo incontrati a casa di Marotta, alla presenza di Ausilio e Baccin. In quel contesto ho manifestato l’esigenza di cambiare, perché sentivo che si era chiuso un ciclo. Loro avrebbero voluto continuare con me ma hanno capito la scelta: ci siamo lasciati da amici e lo siamo ancora. Ma se avessimo vinto la Champions sarei rimasto all’Inter”.
Sulla scelta di trasferirsi in Arabia Saudita, Simone Inzaghi ha voluto chiarire le motivazioni: “In Arabia si va per soldi? Oppure si va per conoscere una nuova realtà, per mettersi in discussione in un contesto diverso. Per fortuna non ho mai avuto problemi di denaro, non era quello che mi mancava. Avevo una casa meravigliosa a Milano dalla quale vedevo tutto, anche San Siro. La proposta mi ha convinto e ora eccomi qua, felice di esserci”.
Infine, uno sguardo al presente e alle polemiche recenti, comprese quelle legate a Federico Dimarco: “Dimarco si è lamentato delle sostituzioni? Federico anche con me ha fatto grandi stagioni e lo sa bene: fui io a trattenerlo all’Inter dopo averlo visto per dieci giorni in allenamento, altrimenti magari sarebbe andato via per un altro prestito. Probabilmente le sue parole sono state interpretate male, il rapporto è ottimo: ci sentiamo ancora. Anche su Zielinski ne ho lette tante. Però si dimentica che sono stato io a volerlo all’Inter, quando Marotta e Ausilio mi avevano prospettato l’occasione. Purtroppo lo scorso anno ha avuto molti problemi fisici e ha faticato a dimostrare le sue qualità”.
