I nostri Social

News

Milan, il derby è rossonero: 3-1 all’Inter. Moreira incanta, Maignan è decisivo

Pubblicato

il

Il derby della Madonnina si tinge di rossonero. Il Milan supera l’Inter per 3-1 e riscatta la recente battuta d’arresto contro il Bologna, conquistando tre punti importanti anche per la classifica.

Grazie a questo successo, la squadra rossonera si porta a quattro lunghezze dai rivali nerazzurri, al termine di una sfida ricca di occasioni, episodi e momenti di grande intensità.

A fare la differenza sono soprattutto l’efficacia del Milan nelle prime fasi della gara e la capacità di resistere alla pressione avversaria. Christian Pulisic e Adrien Rabiot firmano il doppio vantaggio iniziale, mentre Alessandro Bastoni riaccende le speranze dell’Inter. A spegnere definitivamente le ambizioni nerazzurre ci pensa Moreira, protagonista di una prestazione straordinaria, impreziosita da una punizione vincente e da due assist.

Un contributo fondamentale arriva anche da Mike Maignan, autore di interventi determinanti nei momenti più complicati della partita.

Avvio da incubo per l’Inter: Pulisic e Rabiot colpiscono

La formazione nerazzurra si trova ancora una volta a dover fare i conti con un inizio di partita poco convincente. Il Milan ne approfitta immediatamente, mostrando maggiore concretezza e sfruttando le disattenzioni difensive degli avversari.

Il primo gol nasce da un’iniziativa di Moreira sulla corsia destra. Il belga supera Carlos Augusto e mette un pallone interessante in area, dove Pulisic è pronto a intervenire sfruttando l’errore di posizionamento di Bisseck. Il vantaggio rossonero arriva così nelle prime battute, costringendo l’Inter a rincorrere.

La squadra di Chivu non riesce a ritrovare subito equilibrio e subisce anche il raddoppio. Su un calcio d’angolo battuto da Moreira, la difesa nerazzurra perde di vista Rabiot, che si ritrova libero di colpire e porta il risultato sul 2-0.

Due reti che evidenziano le difficoltà dell’Inter nella gestione delle situazioni difensive e premiano la maggiore lucidità del Milan, capace di sfruttare al meglio le occasioni costruite.

Bastoni riapre la partita, ma Maignan salva il Milan

Dopo il doppio svantaggio, l’Inter reagisce e aumenta la pressione offensiva. I nerazzurri iniziano a occupare stabilmente la metà campo avversaria, costringendo il Milan ad abbassarsi e a difendere il risultato.

La rete che riapre l’incontro arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Akanji trova Bastoni, che riesce a battere Maignan e a riportare l’Inter in partita sul 2-1. Il gol restituisce fiducia alla squadra di Chivu, che prova a sfruttare il momento favorevole per completare la rimonta.

Per lunghi tratti, il Milan è costretto a difendersi dagli attacchi nerazzurri. In questa fase emerge soprattutto Maignan, che conferma il proprio valore con interventi di grande qualità. Particolarmente importante la parata sul tentativo ravvicinato di Spence, arrivato dopo una disattenzione difensiva di de Winter.

Il portiere francese si dimostra decisivo nel mantenere il vantaggio rossonero, resistendo alla pressione di un’Inter che, nonostante il dominio territoriale in diversi momenti, fatica a trasformare le occasioni in gol.

Moreira firma una punizione spettacolare e allontana la rimonta

Nel momento in cui l’Inter sembra poter trovare il pareggio, il Milan piazza il colpo che cambia nuovamente l’inerzia della sfida. Moreira recupera un pallone perso da Barella e conquista una posizione interessante al limite dell’area.

Il belga si incarica della punizione e disegna una traiettoria vincente, riportando i rossoneri sul doppio vantaggio. Una conclusione di grande qualità che vale il 3-1 e rende ancora più complicata la missione della formazione nerazzurra.

La prestazione di Moreira assume così un valore particolare: oltre alla rete su calcio piazzato, il giocatore aveva già partecipato attivamente alle prime due marcature con altrettanti assist. Una serata da protagonista assoluto, vissuta sotto gli occhi di Kakà, presente per assistere al derby.

Il gol rappresenta anche una mazzata psicologica per l’Inter, che aveva investito molte energie nel tentativo di rientrare in partita.

Secondo tempo, l’Inter attacca ma il Milan resiste

Nella ripresa, la squadra di Chivu continua a cercare una rete che possa riaprire definitivamente l’incontro. Il possesso palla resta prevalentemente nerazzurro, ma la manovra offensiva non produce occasioni sufficienti per mettere seriamente in discussione il risultato.

Il Milan si difende con attenzione e cerca di sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari. Una delle situazioni più pericolose nasce da un’invenzione di Calhanoglu per Carlos Augusto, che riesce a inserirsi alle spalle di Moreira e a creare apprensione nella retroguardia rossonera.

L’episodio più discusso arriva quando l’arbitro Guida assegna un calcio di rigore all’Inter per un presunto tocco di mano di Gila su un cross di Mkhitaryan. Dopo il controllo al monitor e la revisione dell’azione, la decisione viene però modificata: il pallone aveva colpito il petto del difensore, che non aveva commesso fallo di mano.

La decisione evita al Milan un ulteriore pericolo e lascia l’Inter senza una delle occasioni potenzialmente più importanti per riaprire la partita.

I cambi non bastano: il Milan conquista il derby

Nel finale, Chivu prova a cambiare le carte in tavola inserendo Bonny e Pio Esposito, con l’obiettivo di aumentare il peso offensivo della squadra. L’Inter continua a cercare spazi, ma il Milan riesce a gestire il vantaggio senza concedere opportunità sufficienti per riaprire la contesa.

L’ultima occasione significativa capita a Cisse, entrato al posto di Pulisic. Il tentativo viene però neutralizzato da Martinez, che impedisce ai rossoneri di aumentare ulteriormente il divario.

Al triplice fischio, la festa è tutta milanista. La squadra rossonera conquista una vittoria importante sia per il morale sia per la classifica, mentre l’Inter deve fare i conti con un altro derby senza successo.

Per i nerazzurri sale a otto il numero delle stracittadine consecutive senza vittorie, con l’ultimo successo che risale a 922 giorni prima, quando sulle rispettive panchine sedevano Simone Inzaghi e Stefano Pioli.

Le chiavi della partita: concretezza, qualità e un Maignan insuperabile

Il successo del Milan nasce dalla capacità di sfruttare le occasioni nei momenti decisivi. I rossoneri colpiscono due volte in avvio, resistono alla reazione avversaria e trovano con Moreira la giocata che mette al sicuro il risultato.

L’Inter, invece, paga soprattutto le disattenzioni difensive iniziali e la difficoltà nel concretizzare la pressione esercitata dopo il gol di Bastoni. La squadra di Chivu produce una reazione importante, ma non riesce a superare con sufficiente continuità l’organizzazione difensiva avversaria.

Tra i protagonisti della serata spiccano Moreira, determinante con un gol e due assist, e Maignan, decisivo con le sue parate. Pulisic e Rabiot completano il quadro di una prestazione rossonera concreta ed efficace.

Il Milan si prende così il derby con un convincente 3-1 e manda un segnale importante al campionato. Per l’Inter, invece, resta la delusione per una rimonta soltanto accarezzata e per una stracittadina che continua a sfuggire.

Copyright © 2026 InterCalcio.it | Blab S.R.L . Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito. Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso all'Inter o alla Serie A. Il marchio Inter è di esclusiva proprietà della FC Internazionale Milano. Il marchio Serie A è di esclusiva proprietà della Lega Calcio.
Documento Privacy - Cookie Policy (UE)