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Mkhitaryan: “Nessuna garanzia da Chivu. Stankovic? Deve essere più veloce”
Henrikh Mkhitaryan si prepara a vivere un’altra stagione con la maglia dell’Inter e lo fa con lo stesso spirito che lo ha accompagnato negli ultimi anni.
Dal ritiro nerazzurro in Australia, il centrocampista armeno ha fatto il punto sulla preparazione della squadra, sul proprio futuro e sulle aspettative per la nuova annata, confermando la volontà di continuare a dare il massimo nonostante l’esperienza accumulata.
Parlando del lavoro svolto durante il precampionato, Mkhitaryan ha evidenziato le difficoltà legate ai lunghi spostamenti e al fuso orario, senza però cercare alibi: “Ci stiamo allenando bene. Non è facile con i viaggi e i cambiamenti di fuso orario ma stiamo facendo il massimo per preparare un’altra grande stagione”.
Il rinnovo del contratto è stato uno dei temi centrali dell’intervista. Il centrocampista ha spiegato che la decisione di proseguire il proprio percorso all’Inter non è stata accompagnata da promesse sul minutaggio o sul ruolo in squadra. “Non ho ricevuto alcuna garanzia: non sarebbe stato neanche giusto, perché devo far vedere io sul campo se merito un posto in squadra oppure no. Ma sento di poter giocare a buon livello un altro anno e così insieme alla società ho deciso di rimanere un altro anno. Poi vedremo”, ha dichiarato riferendosi al rapporto con il tecnico Cristian Chivu.
L’ex Arsenal e Roma ha poi ribadito quale sarà il suo compito all’interno dello spogliatoio, soprattutto nei confronti dei calciatori più giovani: “Il solito. Mi sono sempre allenato al massimo per essere un esempio per gli altri: soprattutto i più giovani”.
Tra i talenti su cui si è soffermato c’è Aleksandar Stankovic, rientrato dopo le esperienze all’estero. Per Mkhitaryan il centrocampista ha tutte le qualità per crescere ancora: “Ha intrapreso la strada giusta: gli serve un po’ di tempo per adattarsi alla nuova realtà anche se conosce l’Inter dal settore giovanile. Una cosa è giocare nel vivaio, un’altra in prima squadra”. Non manca nemmeno un consiglio tecnico: “Deve essere più veloce. È molto importante quando occupi quella zona del campo. Bisogna gestire i tempi di gioco, sapere quando accelerare e quando rallentare. Aleksandar sta facendo bene ma sono sicuro che piano piano farà anche meglio”.
Guardando agli obiettivi della stagione, Mkhitaryan ha assicurato che l’Inter affronterà ogni competizione con la massima ambizione: “Noi in realtà non ci siamo mai tirati indietro. Abbiamo appena conquistato due trofei, adesso proveremo a giocare al meglio su quattro fronti: ci metto anche la Supercoppa, oltre alla Champions. Non possiamo sapere cosa ci riserverà il futuro, capitano anni in cui vinci e altri in cui perdi. L’importante è essere pronti ad affrontare tutte le sfide e noi lo siamo. Sempre”.
Spazio anche ai giovani aggregati alla prima squadra, ai quali il centrocampista ha rivolto un messaggio chiaro: “Mi sento solo di raccomandare loro di tenere i piedi per terra e continuare a lavorare. Solo così possono emergere”. Un pensiero particolare è stato dedicato anche a Topalovic: “Gli auguro il meglio, perché ha i mezzi per diventare un ottimo calciatore”.
Infine, sul proprio futuro personale, Mkhitaryan ha preferito non sbilanciarsi. Alla domanda su un possibile ritiro al termine della stagione ha risposto con sincerità: “Non lo so”, aggiungendo poi: “È impossibile deciderlo oggi. Devo capire come starò alla fine di questa stagione. Alla mia età non ha senso fare programmi a lunga scadenza”.
C’è però un desiderio che continua ad accompagnarlo e che rappresenta il grande obiettivo rimasto nella sua carriera: “La Champions, ecco. Vorrei vincere la Champions. Ci sono andato vicino due volte, magari prima o poi ci riesco”.
