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Runjaic carica l’Udinese: “L’Inter è la squadra più forte d’Italia”
Vigilia di grande impegno per l’Udinese, attesa a San Siro dall’Inter. Kosta Runjaic ha incontrato i giornalisti al Bluenergy Stadium per analizzare una sfida che si presenta particolarmente complessa, soprattutto considerando il momento dei nerazzurri e la qualità della rosa a disposizione di Cristian Chivu.
L’allenatore friulano non ha nascosto il valore dell’avversario, ma allo stesso tempo ha chiesto ai propri giocatori di affrontare la partita senza timori e con il giusto atteggiamento. L’obiettivo sarà quello di rimanere compatti, soffrire quando necessario e provare a sfruttare ogni opportunità.
Il riconoscimento alla forza dell’Inter
Runjaic considera i nerazzurri il principale riferimento del calcio italiano e sottolinea anche la continuità del gruppo costruito negli ultimi anni.
“Abbiamo bisogno di fare una bella prestazione contro l’Inter, sono la squadra più forte d’Italia. Si sono addirittura rafforzati con nuovi acquisti in un gruppo che si conosce da anni. Forse è la squadra di cui sono meglio informato perché hanno valori che sono propri della società, indipendentemente dall’allenatore che siede in panchina”.
Il tecnico ha poi evidenziato quanto visto recentemente nella sfida contro il Real Madrid, prendendo come esempio la personalità mostrata dalla squadra di Chivu.
“Stiamo vedendo come giocano, con coraggio come abbiamo visto a Madrid contro il Real, dominando in alcune fasi. Dovremo correre molto, giocare in maniera attenta sfruttando gli strumenti a disposizione. Dovremo fare molto ma anche saper soffrire visto che ci giochiamo molto”.
Le assenze non devono diventare un alibi
L’Udinese dovrà fare i conti con alcune indisponibilità, ma Runjaic ha escluso la possibilità di utilizzare gli infortuni come giustificazione. Il tecnico vuole concentrarsi sulle risorse disponibili e partire dalla consapevolezza che il risultato è ancora tutto da conquistare.
“Abbiamo alcuni infortunati ma mi conoscete già da un po’ di tempo e non mi piace lamentarmi. Cercheremo di trarre il meglio, perché al di là di tutto si parte da 0-0”.
Tra gli assenti ci saranno Zaniolo e Zanoli, entrambi destinati a saltare la trasferta milanese. Il loro recupero potrebbe però avvenire in occasione della gara successiva contro il Cagliari.
“Zaniolo e Zanoli sono out con l’Inter ma sono ottimista di averli a disposizione contro il Cagliari. Spero che entrambi possano essere convocati. Per gli altri spero di averli dopo la pausa per le Nazionali”.
Chakvetadze può trovare spazio
Per Chakvetadze, invece, lo scenario è decisamente più positivo. Il giocatore si è allenato regolarmente e potrebbe essere utilizzato durante il match, anche se Runjaic sembra orientato a gestirne attentamente il minutaggio.
“Si sta allenando bene ed è pronto a giocare, vediamo quale sarà l’evoluzione della partita di domani. Abbiamo ipotizzato alcuni scenari, ma il piano è concedergli un paio di minuti”.
Diverso il discorso relativo a Lazar Jovanovic, arrivato da poco e ancora in fase di inserimento nel gruppo.
“È appena arrivato e non ha svolto parecchi allenamenti con noi. Se ci dovesse essere bisogno però sarà della partita”.
Kabasele torna dall’inizio
L’assenza di Solet porterà Runjaic a modificare qualcosa nel reparto arretrato. Il tecnico, però, può contare sul recupero di Kabasele, destinato a partire titolare.
“Per quanto riguarda l’obiettivo dell’altra volta, la direzione che vogliamo prendere è quella di subire 38 gol in un campionato. L’Inter ne ha subiti abbastanza nonostante abbia vinto lo Scudetto. Non è una cifra da centrare ma ci sono delle statistiche da centrare. Vi sono determinati criteri e a livello difensivo dobbiamo migliorarci”.
Poi la conferma definitiva sul difensore:
“Abbiamo recuperato Kabasele che è molto importante per noi e giocherà”.
Runjaic ha inoltre sottolineato i progressi compiuti da alcuni giovani della rosa, tra cui Abankwah, Ebosse e Bertola.
“Abankwah sta migliorando e il periodo a Watford gli ha fatto bene. Abbiamo anche Ebosse a disposizione, si sta allenando bene e devo dire che è sulla strada giusta. Così come Bertola. Tutti loro potranno scendere in campo”.
La gestione delle energie sarà un altro aspetto fondamentale, soprattutto contro un avversario abituato a mantenere ritmi elevati per tutta la partita.
“La squadra potrà essere stanca nella seconda parte di gara”.
Compattezza e coraggio per limitare i nerazzurri
Contro l’Inter l’Udinese dovrà necessariamente prestare particolare attenzione alla fase difensiva. Runjaic non intende però rinunciare completamente alla propria identità: serviranno equilibrio, organizzazione e capacità di restare uniti nei momenti di maggiore pressione.
“Si può pensare a diversi scenari ma giochiamo contro l’Inter che ha dominato a Madrid. Ci sono diverse soluzioni ma dovremo difendere molto. Dovremo difendere in maniera compatta come squadra”.
Anche il possesso avrà un ruolo importante nel piano partita:
“Bisogna lavorare bene in fase di possesso e in fase di non possesso”.
L’allenatore bianconero vuole soprattutto una squadra mentalmente libera, pronta a giocarsi le proprie carte senza lasciarsi condizionare dal divario sulla carta.
“Vogliamo approcciare in maniera positiva la partita perché non abbiamo nulla da perdere. Sappiamo come giocano loro e che non possiamo bloccare tutte le loro soluzioni offensive. Attualmente è una squadra dominante, hanno una rosa molto ampia. Servirà portare in campo anche grande passione”.
Il precedente di San Siro e il peso della fortuna
Nella parte conclusiva della conferenza, Runjaic è tornato anche sul successo ottenuto dall’Udinese a San Siro nella passata stagione. Secondo il tecnico, oltre a una grande organizzazione difensiva, servirà anche quella componente di imprevedibilità che può incidere sul risultato.
“Ci vuole anche fortuna. L’anno scorso abbiamo dovuto difendere molto anche senza concedere e lo stesso servirà domani. Avere un po’ più di fortuna rispetto alla Lazio può aiutarci”.
Rispetto alla squadra di un anno fa, tuttavia, l’Udinese ha perso diversi elementi importanti e quindi non può essere considerata identica a quella capace di sorprendere i nerazzurri.
“Quest’anno abbiamo perso Atta, Kristensen ma anche Ehizibue e Zemura quindi non siamo gli stessi di un anno fa”.
Infine, Runjaic ha ricordato un dato che fotografa efficacemente la difficoltà dell’appuntamento: l’Inter, nella scorsa stagione, ha chiuso il campionato con appena cinque sconfitte.
“L’Inter l’anno scorso ha perso solo 5 partite. Questo la dice lunga sul livello dell’Inter”.
