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Chivu: “Fa male, l’approccio è stato sbagliato. Non è tutto da buttare”

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Il derby della decima giornata di Serie A lascia l’amaro in bocca all’Inter. La squadra di Cristian Chivu esce sconfitta da San Siro, battuta 3-1 dal Milan, al termine di una partita nella quale i nerazzurri non sono riusciti a esprimersi secondo le proprie possibilità.
Al termine dell’incontro, l’allenatore ha analizzato la prestazione ai microfoni di Sky Sport e DAZN, riconoscendo gli errori commessi ma invitando il gruppo a non cancellare quanto di buono è stato comunque mostrato.

Tra i fattori che hanno condizionato le scelte iniziali ci sono state anche alcune difficoltà fisiche all’interno della rosa. Chivu ha infatti raccontato di aver dovuto modificare i propri piani a causa delle condizioni non ottimali di diversi giocatori.

La delusione di Chivu: «L’approccio è stato sbagliato»

Il tecnico nerazzurro non ha nascosto il dispiacere per una sconfitta arrivata in una partita particolarmente importante per la squadra e per i tifosi. Secondo Chivu, l’Inter avrebbe dovuto affrontare la stracittadina con maggiore attenzione fin dalle prime battute.

“Fa male perdere un derby dove le aspettative erano alte da parte di tutti per quella che è la stagione e per quello che dobbiamo difendere. Oggi ci siamo presentati un po’ a improvvisare per le emergenze avute negli ultimi 2 giorni. Abbiamo cercato di recuperare qualcuno che ci ha dato disponibilità. L’approccio è stato sbagliato, poi abbiamo reagito e potevamo pareggiarla, non è tutto da buttare. Il 3-1 lo abbiamo regalato. Ci dispiace, ci aspettavamo di fare meglio e fare qualcosina in più. Dobbiamo migliorare nell’approccio, nella determinazione che in alcuni momenti ci manca, dobbiamo voltare pagina, tra 3 giorni abbiamo un’altra partita importante”.

Chivu ha quindi riconosciuto le responsabilità della squadra, soffermandosi soprattutto sulla necessità di ritrovare maggiore concentrazione e determinazione. La reazione dopo il doppio svantaggio, a suo giudizio, dimostra comunque che non tutto è da considerare negativo.

Le emergenze in attacco: Bonny ed Esposito non erano al meglio

Una parte importante dell’analisi ha riguardato le condizioni fisiche degli attaccanti e le difficoltà incontrate nella preparazione della partita. L’allenatore ha spiegato di aver dovuto prendere decisioni praticamente all’ultimo momento, cercando di adattare la formazione alle disponibilità effettive.

“Siamo stati costretti a cambiare perché Pio non è stato bene in questi giorni, Bonny fino alle 16.30 aveva la febbre e ha vomitato tutta la notte. Abbiamo improvvisato con la convinzione che fosse la cosa giusta però, pensavamo fosse la soluzione migliore. Purtroppo non è andata così, non butterei tutto, abbiamo fatto vedere cose buone, quando abbiamo aumentato i giri li abbiamo messi in difficoltà. Abbiamo le nostre colpe per l’atteggiamento, per un po’ di leggerezza in fase difensiva, dobbiamo ritrovare quella cattiveria in più che avevamo anno scorso”.

Anche a DAZN Chivu è tornato sull’argomento, spiegando ulteriormente le difficoltà incontrate nella gestione dei cambi e delle soluzioni offensive.

“Abbiamo cercato di fare necessità virtù considerato che alcuni giocatori hanno avuto un virus intestinale. Abbiamo provato ad attaccare sulle linee con la velocità di Carlos Augusto, Diouf e Spence e con qualche giocata sulle linee. Poi sul 3-1 sapevamo che non potevamo aggiungere più di tanto; Bonny ha dato disponibilità alle 16.30 dopo aver vomitato e avuto febbre due giorni, Provedel è rimasto a casa, Pio Esposito ha avuto stessi sintomi per giorni. Siamo stati costretti a trovare soluzioni con quello che avevamo. Nel finale abbiamo messo in campo Esposito e Bonny anche se non al 100%, abbiamo cercato di rientrare di pancia, ma non è avvenuto”.

La reazione dopo il 2-1 e il gol subito prima dell’intervallo

Nell’intervista post-partita, l’allenatore ha ribadito che la sconfitta non deve oscurare completamente gli aspetti positivi della prestazione. L’Inter, infatti, dopo aver accorciato le distanze, ha avuto alcune opportunità per rimettere in equilibrio il risultato. A pesare è stato soprattutto il terzo gol rossonero, arrivato in un momento delicato della gara.

“L’approccio è stato sbagliato ma non butterei tutto: abbiamo creato occasioni, siamo tornati in partita col 2-1 e abbiamo avuto occasioni per pareggiare, poi prima dell’intervallo si poteva evitare di regalare al Milan il 3-1. Dovevamo aggiungere qualcosa in più dal punto di vista dell’attenzione. Ci spiace per la partita persa, per le nostre aspettative; però dobbiamo apprezzare le cose buone fatte e voltare pagina perché fra 3 giorni si giocherà di nuovo”.

Tre derby persi: Chivu chiede una reazione collettiva

La sconfitta contro il Milan riporta l’attenzione anche sul rendimento dell’Inter nelle stracittadine. Chivu è consapevole del dato negativo e non cerca alibi, chiedendo a tutti, compreso se stesso, di interrogarsi su ciò che non sta funzionando.

“Dobbiamo trovare una soluzione, quell’atteggiamento che ci fa fare meglio cose diverse. Oggi forse non siamo in grado ma una partita del genere non deve abbatterci. Dobbiamo guardarci tutti allo specchio e capire meglio quello che dobbiamo fare, compreso me. Perché rispetto all’anno scorso qualcosa manca”.

Il tecnico ha poi confrontato il momento attuale con quello vissuto nella precedente stagione, ricordando come i numeri in campionato siano differenti, ma senza utilizzare la classifica come giustificazione per le prestazioni meno convincenti.

“Dopo 10 giornate l’anno scorso avevamo qualche punto di meno, venivamo da tre sconfitte. Oggi parliamo di 25 punti e una sola sconfitta, poi è ovvio che non cerco scuse e non guardo al passato. Ma bisogna ammettere che qualcosa non funziona nell’approccio e nell’atteggiamento. Facciamo fatica a volte a trovare cattiveria a parte quando andiamo sotto e a volte in Champions accade tardi perché affronti squadre con qualità e organizzazione e sono cose che non riesci a fare. Ora abbiamo due partite importanti, prima il Feyenoord per poi preparare al meglio quella col Como”.

La richiesta di Chivu: ritrovare fame, umiltà e attenzione

In conclusione, l’allenatore ha insistito sulla necessità di recuperare quelle qualità caratteriali che avevano contraddistinto l’Inter nella passata stagione. Secondo Chivu, affrontare impegni ravvicinati dopo aver raggiunto risultati importanti richiede una mentalità sempre pronta a rinnovarsi.

“Non è mai semplice giocare ogni 3 giorni e fare una stagione con fame e determinazione dopo che si è vinto. Va ritrovata umiltà e piedi per terra per fare le cose con più attenzione, a partire dagli approcci. Non è tutto da buttare, a volte ci specchiamo in quello che abbiamo costruito, va trovata fame, cattiveria in momenti che si danno per scontato. Va alzato il livello di attenzione, prima bisogna trovare questo e poi consistenza in tutto quello che si fa”.

Per l’Inter non c’è molto tempo per rimuginare sulla sconfitta. Il calendario propone subito nuovi impegni e Chivu vuole una risposta immediata, soprattutto sul piano dell’atteggiamento. Il derby perso deve diventare un’occasione di riflessione per ritrovare compattezza, intensità e quella determinazione che il tecnico considera indispensabile per affrontare il resto della stagione.

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