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Inter, Chivu: «I ragazzi oggi si meritano solo complimenti»

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La vittoria dell’Inter contro la Fiorentina è arrivata al termine di una partita ricca di tensione ed emozioni, decisa da una rimonta completata nei minuti di recupero.

Tra i protagonisti della serata, oltre ai giocatori nerazzurri, c’è stato anche Cristian Chivu, che ha vissuto con grande partecipazione il momento del calcio di rigore trasformato da Piotr Zielinski.

L’allenatore nerazzurro, in attesa della conclusione dagli undici metri, si è piegato su se stesso evitando di guardare direttamente il tiro. Soltanto dopo aver capito che il pallone era finito in rete si è rialzato, lasciandosi andare a un’esultanza carica di sollievo e soddisfazione. Nel frattempo, dalla panchina, i giocatori dell’Inter si erano già riversati in campo per celebrare una vittoria conquistata con determinazione.

Al termine dell’incontro, Chivu ha commentato la prestazione della squadra, sottolineando la qualità del gioco espresso, la capacità di reagire allo svantaggio e l’importanza di mantenere un atteggiamento positivo anche nei momenti più complicati.

Chivu: «I ragazzi oggi si meritano solo complimenti»

Il tecnico ha spiegato le proprie sensazioni durante il rigore decisivo e ha evidenziato come l’Inter abbia meritato il successo per quanto mostrato nel corso della gara. Chivu ha inoltre analizzato le scelte tattiche, soffermandosi sui movimenti offensivi e sulla necessità di attaccare sulle corsie esterne contro una Fiorentina compatta centralmente.

Queste le sue parole nel post partita:

“Il rigore? Pensavo a tutto ciò che abbiamo fatto oggi, una partita seria e interpretata bene, siamo andati sotto con un tiro da 30 metri. Siamo stati premiati per la qualità messa in campo, abbiamo mantenuto calma e lucidità facendo ciò che serviva in questo tipo di partita: hanno dato tutto quello che avevano fino in fondo per portare a casa il nostro obiettivo, la vittoria. Non sono partite semplici: speravo che Zielinski segnasse, ma non è mai semplice. Anche fosse finita diversamente avrei detto le stesse cose, i ragazzi oggi si meritano solo complimenti. Bonny non dà riferimenti, con Pio era più semplice per i due difensori che si aggrappavano a lui, abbiamo scelto di dare più dinamismo ma non riuscivamo a sbloccarla e poi ci siamo trovati sotto. Abbiamo creato, sapevamo che si giocava sulle fasce oggi e dentro il campo ci sarebbe stata densità: bisognava attaccare con gli esterni e riempire l’area, anche per questo è entrato Lavelli. Ci abbiamo creduto fino in fondo, sei premiato sempre per quello che esprimi anche se a volte il risultato non arriva, il tutto nonostante episodi ed ingiustizie che avrebbero potuto abbatterci. Il calcio è questo: bisogna mantenere sempre la stessa mentalità e a volte aggiungere qualcosa in più, non voglio vedere gente che si lamenta e si piange addosso, voglio vedere gente che reagisce e stiamo ottenendo questo. Non è un problema rimontare, anche se a volte viene raccontato così: ci saranno anche partite diverse, il calcio è questo ma bisogna non abbattersi e mantenere la determinazione di ciò che si fa, finora l’abbiamo fatto abbastanza bene”. 

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