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Inter, Chivu si gode la vittoria: “La Champions è stata problematica nell’ultimo anno”
L’Inter di Chivu ritrova il sorriso in Champions League grazie al successo per 1-0 contro lo Shakhtar Donetsk.
Una vittoria conquistata con sofferenza, soprattutto dopo l’espulsione di Alessandro Bastoni, ma fondamentale per ripartire nella League Phase. A decidere la sfida è stato Carlos Augusto, a segno al 77’ nonostante l’inferiorità numerica.
Al termine della partita, Cristian Chivu ha analizzato la prestazione della squadra ai microfoni di Amazon Prime Video e Sky Sport, soffermandosi sulle difficoltà incontrate, sulla gestione dei portieri e sull’episodio che ha coinvolto il difensore italiano.
La necessità di ritrovare fiducia in Europa
L’allenatore ha sottolineato quanto fosse importante interrompere il momento complicato vissuto nella competizione, evidenziando anche le difficoltà emotive con cui la squadra è scesa in campo.
«Abbiamo avuto un buon approccio, poi ci siamo fatti prendere da un po’ di braccetto e preoccupazione. Le ultime sconfitte hanno lasciato qualche traccia: avevamo bisogno di fare una partita seria e sapevamo che non era semplice».
Chivu ha riconosciuto il valore delle sostituzioni e la capacità dei suoi giocatori di reagire all’espulsione: «Quando rimani in 10 in Champions League, ma in qualsiasi partita, non è mai semplice. Abbiamo faticato anche in 11, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto qualche corsa in più».
Il tecnico ha poi aggiunto: «Sono felice per i ragazzi: ce lo meritavamo perché la Champions League è stata problematica nell’ultimo anno. Spero che questa vittoria ridia l’entusiasmo in Champions».
Fiducia ai portieri: «Le stagioni sono lunghe»
Chivu ha difeso le proprie scelte tra i pali, ribadendo la necessità di mantenere un rapporto di fiducia con tutti gli estremi difensori a disposizione.
«Tengo a tutti i miei tre portieri perché sono bravissimi. Non posso essere molto drastico nell’esprimere verdetti su qualche errore».
L’allenatore ha quindi spiegato la propria filosofia: «Il mio compito è dare serenità e fiducia. La do a Pepo, come la do a Provedel e Di Gennaro. Le stagioni sono lunghe e c’è bisogno di tutti».
Gli elogi ai giocatori e le scelte di formazione
Tra i calciatori premiati dal tecnico c’è Henrikh Mkhitaryan, apprezzato per esperienza e atteggiamento: «È un esempio per tutti». Chivu ha voluto riconoscere anche il contributo di chi non è entrato in campo, spiegando che l’espulsione ha modificato i piani per le sostituzioni.
A Sky Sport ha inoltre illustrato le scelte iniziali, motivate dalla necessità di gestire le risorse difensive e contrastare le ripartenze avversarie: «Abbiamo scelto un po’ di palleggio, volevamo trovare il cambio gioco».
Bastoni espulso: «È stata un’ingenuità»
In conferenza stampa, il tecnico è tornato sul doppio giallo rimediato dal difensore, invitando la squadra a mantenere lucidità anche nelle situazioni più tese.
«Avevo chiesto di restare calmi a fine primo tempo, dovevamo accettare una partita non bella, dovevamo accettare il loro palleggio che ci creava frustrazione».
Infine, il giudizio sull’episodio che ha lasciato l’Inter in dieci: «Bastoni? È stata un’ingenuità, lo sa benissimo. È stato provocato ma dobbiamo essere lucidi e calmi e accettare che gli avversari ci possono anche provocare».
